Lazio, Piscedda: “Parolo non può fare il difensore. Così sembra che chiunque possa giocare dietro”

Massimo Piscedda non è felice delle scelte fatte da Simone Inzaghi durante l’ultima partita della Lazio in campionato: quella contro i nerazzurri

di redazionecittaceleste
Lazio: Marco Parolo contro Romelu Lukaku

ROMA – Poco fa l’ex difensore della Lazio, Massimo Piscedda, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per dire la sua sull’ultima sfida dei capitolini: “La partita non è stata bella, i nerazzurri non hanno fatto molto per vincere ma alla fine ce l’hanno fatta. Non ho visto grande intensità da parte dei nerazzurri. La Lazio è mancata soprattutto negli uomini migliori. Dietro c’è qualche problema, soprattutto quando Acerbi viene dirottato a sinistra. Per me dovrebbe giocare sempre al centro. Da altre parti non di porta niente di più. Poi Hoedt ha dei limiti e in difficoltà si vedono ancora di più. Io li avrei invertiti. Sono esperimenti che ogni tanto Inzaghi fa, lo avevamo già visto in Coppa Italia. Per me giocare l’olandese in mezzo non è la soluzione migliore. Acerbi quando gioca in quel ruolo spinge molto, ieri più di Marusic“.

Notizie Lazio: Inzaghi e Parolo
Notizie Lazio: Inzaghi e Parolo

SU MUSACCHIO

“Forse Musacchio non è entrato perché aveva dei problemi fisici. Mi dispiace perché stanno umiliando il ruolo del difensore. Così sembra che ci possono giocare tutti. Ma è palese che non è così. Parolo non ha le caratteristiche per giocare lì e Lukaku lo ha dimostrato”.

SULLE SCELTE DEI TECNICI

“Quando una squadra non ha campo fa in modo di procurarselo. La Lazio aveva una tattica ben precisa. I nerazzurri si sono messi dietro e ripartivano. Inzaghi avrebbe dovuto cambiare atteggiamento quando i rivali hanno iniziato a prendere le misure. Anche se Hakimi non ha superato la metà campo, l’atteggiamento non mi è piaciuto. Si costruisce sempre dal basso ma alla fine sono più le occasioni che si concedono che quelle che si creano a proprio favore. Leiva? Non ho capito perché non si siano accordati nello spogliatoio. Il brasiliano e Hoedt sono entrati in campo prima di venir sostituiti. Prima i difensori studiavano gli attaccanti, ora è il contrario. Non mi piace il fatto che si costruisca dalla difesa a prescindere”.

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