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PRIMAVERA | Lazio sempre a Campagnano: Fabiani aspetta una reazione

redazionecittaceleste

I giovani biancocelesti continueranno ad allenarsi e a giocare sul campo vicino Formello per una scelta punitiva dopo gli ultimi risultati

Maledetta Primavera. Per una Lazio che esalta, la prima squadra, e una che fa ben sperare, la Women, ce n’è un’altra che naviga a metà classifica di un campionato cadetto. La Lazio Primavera fa fatica a esprimersi, a ricostruirsi e ritrovarsi. Il Purgatorio della Serie B, negli ultimi anni una amara costante, fatica a trasformarsi in Paradiso. Il ko interno - a Campagnano - contro il Benevento è solo l’ultimo dei passi falsi di una squadra che da troppo tempo fatica a calcare i campi che il proprio nome richiederebbe. In sei giornate di Primavera 2, la Lazio ha portato a casa tre sconfitte. A queste si sommano due vittorie e il pareggio contestato di Salerno. L’ultimo ko ha portato il Benevento capolista a 9 lunghezze di vantaggio dai ragazzi di Sanderra. E oggi, con un campionato appena iniziato, inseguire l’obiettivo promozione diretta appare già come un’impresa titanica.

C’è però dell’altro, qualcosa che non è affatto piaciuto ad Angelo Fabiani, in estate diventato ds della Primavera e della Lazio Women. Il direttore sabato si è subito diretto verso Genova, dove domenica ha giocato e trionfato la squadra di Catini. Nonostante il viaggio Fabiani ha però trovato il tempo per pubblicare un duro comunicato sui canali ufficiali biancocelesti. Ha cercato di dare a scossa a una squadra in estrema difficoltà, mandata a giocare a Campagnano inizialmente per permettere la semina del Fersini e poi per punire una squadra caratterizzata da un atteggiamento che non convince. Quanto visto dallo staff biancoceleste, a livello di comportamenti, è ben lontano da quello che il rendimento attuale renderebbe opportuno. La corsa dei biancocelesti si è già complicata, costringendo i ragazzi di Sanderra a inseguire i posti per i playoff prima di pensare a una complicatissima rincorsa al primo posto.

Fino a che la musica non cambierà, allora, la Lazio Primavera non solo giocherà a Campagnano, ma lì allo stesso modo si allenerà. La rosa negli anni è cambiata poco: in estate sono arrivati Jurczak, difensore polacco, e Sana Fernandes, esterno offensivo portoghese. Per il resto il gruppo è rimasto quello degli ultimi anni e come negli ultimi anni si sono visti i soliti problemi. Quelli di un organico che anche dal punto di vista qualitativo è lontano dall’essere simile a quello degli anni di Bollini e Inzaghi. Il gap, pensando anche in ottica futura alle risorse per la Serie A, è già netto e gravissimo con le altre squadre del massimo campionato italiano. A Sanderra, per la prima volta alle prese con un gruppo giovanile, il compito di trovare la chiave. Ma ai giovani biancocelesti quello di lavorare con maggiore dedizione e umiltà.