È terminata la prima fase della campagna abbonamenti della Lazio: se l'attuale trend dovesse essere confermato, si rischia un record negativo
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Da poche ore si è conclusa la prima fase della campagna abbonamenti, nella quale ai vecchi abbonati è stata data la possibiltià di rinnovare il proprio abbonamento, mantenendo il posto della stagione scorsa.
Stando a voci non ufficiali, non si arriverebbe neanche a 500 abbonamenti; mentre dal club biancoceleste trapela che gli abbonamenti fin qui sottoscritti sarebbero poco di 900. Numeri che, se confermati, rappresenterebbero un dato negativo per il club capitolino, soprattutto se paragonati a quelli ottenuti nella campagna abbonamenti della scorsa annata, conclusasi con circa 30mila abbonati.
L'attuale ritmo delle sottoscrizioni, con una media di 60-100 tessere sottoscritte al giorno negli ultimi otto giorni complessivi della campagna abbonamenti, proietterebbe la Lazio verso un risultato finale compreso tra i 3mila e i 5mila abbonamenti, qualora l'andamento dovesse rimanere invariato.
Con un trend del genere, nella prossima stagione il club biancoceleste rischierebbe di superare il record negativo registrato nel 2016, quando nel primo giorno della campagna appena 11 tifosi confermarono il proprio posto: nonostante una successiva risalita, la campagna si chiuse a quota 6mila abbonati, il peggior risultato dell'era Lotito.
Un eventuale crollo degli abbonamenti avrebbe inevitabili ripercussioni anche dal punto di vista economico. Con risultati di questo tipo, infatti, la Lazio rischierebbe di rinunciare ad un incasso compreso tra i 7 e gli 8 milioni di euro, pari alla media garantita dalla campagna abbonamenti nelle ultime tre stagioni, con un impatto significativo sui ricavi del club.
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