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Lazio, porta più girevole che mai: Provedel-Mandas, alternanza continua?
Dubbi e garanzie, la porta della Lazio è bella e complicata da decifrare. Due portieri di buon livello, anche molto alto nei loro picchi, ma che Sarri deve ancora inquadrare appieno. Li conosce benissimo entrambi e per tutt'e due è stato decisivo all'arrivo alla Lazio: fu infatti lui a indicare Provedel nell'estate dell'arrivo contemporaneo di Maximiano. E fu sempre Sarri a far capire che, ai nastri di partenza, fosse proprio l'ex Spezia il suo preferito. Nello stesso anno, l'estremo difensore classe 1994 ha poi trovato il record di clean sheet in una singola stagione di Serie A: ben 21 su 38 partite giocate, incassando appena 30 gol.
Dal canto suo, anche per l'arrivo di Mandas nella Capitale Sarri risultò decisivo: "Sono venuto e abbiamo tardato molto per la firma, alla fine sono rimasto due giorni perché Sarri mi voleva e aveva chiesto al club di farmi restare qui. Anche perché dovevano cambiare i costi del trasferimento che inizialmente prevedeva il ritorno e dopo la permanenza. Quindi più alto era l'importo che la Lazio doveva dare all'OFI e dovevo rimanere due giorni in hotel, non avevo niente con me: abiti, avevo principalmente solo i biglietti per tornare. L'allenatore ha deciso che mi voleva e di tenermi già dal primo giorno", aveva dichiarato il giovane portiere greco nel suo mini-film.
Ora Sarri medita e pensa a una clamorosa soluzione per la porta: alternanza continua tra Provedel e Mandas, senza però stabilire nuove gerarchie. Con il preparatore dei portieri Nenci e il collaboratore Viotti Sarri sta monitorando al meglio entrambi, che forniscono garanzie: per questo il tecnico toscano riflette e non chiude le porte ad alcuna possibilità. Anche perché, alla Lazio, da un po' di tempo l'alternanza tra i portieri sembra essere di casa. Eppure, mai come quest'anno, potrebbe essere la soluzione perfetta per Sarri e per entrambi gli estremi difensori.
Provedel resta comunque il preferito di Sarri. È un suo fedelissimo a tutti gli effetti e sotto la sua gestione il numero 94 biancoceleste ha trovato la definitiva consacrazione: aveva conquistato la titolarità a suon di prestazioni affidabili e parate efficaci, oltre a possedere una tecnica di base invidiabili in fase di impostazione. Solo un lungo blackout, nella scorsa stagione, ha minato le sue certezze. Dall'altra parte, però, Mandas è evidentemente in rampa di lancio: un'ascesa iniziata con Tudor e proseguita nel girone di ritorno dello scorso anno. Sicuro, preciso e spesso miracoloso: la Lazio non vuole bloccare la sua crescita, anche in termini di mercato, e preferirebbe un'alternanza continua come quella che sta studiando Sarri.
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