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Lazio, Provedel attento e sicuro. Ora è pronto per la Nazionale

redazionecittaceleste

In uno 0-4 netto con cui i biancocelesti archiviano sbancano a Cremona ottima ancora in termini di attenzione e sicurezza la gara di Provedel

Quattro gol con tanti saluti ai fantasmi di Herning. Sia chiaro, la lezione che il Midtjylland ha impartito alla Lazio nel giovedì nero d'Europa dovrà rimanere ben saldo nelle teste di chi calca i campi di Formello. Tuttavia una reazione si chiedeva, una reazione è arrivata. I biancocelesti rialzano la testa nel segno dei senatori. Due volte Immobile, la prima gioia in campionato di Milinkovic e il solito affidabile Pedro archiviano la pratica Cremonese e portano la Lazio quarta al momento della sosta. Immobile e compagni ripartiranno dallo Spezia in piena zona Champions e approfitteranno della pausa nazionali per lavorare molto anche dal punto di vista mentale. La prova di ieri è la dimostrazione della forza di questa squadra che tuttavia a livello mentale sta ancora cercando di fare lo step finale. Nel risultato rotondo di ieri ancora una volta attenta e precisa è stata la prestazione di Ivan Provedel.

Clean sheet

Lo 0-4 finale può far pensare a una partita in cui la Lazio non ha mai rischiato o subito l'arrembaggio della Cremonese. I ragazzi di Alvini, in alcuni elementi, ha provato fino all'ultimo a rimanere in partita. Sulla loro strada tuttavia si è messo il portiere di Pordenone. Bravissimo su Valeri che in rovesciata ha provato a mettersi ancor di più in mostra agli occhi della sua squadra del cuore. Attento su Bianchetti in occasione di un colpo di testa ravvicinato. Sicuro nelle uscite alte, solita padronanza nel gioco con i piedi. La Lazio ha trovato finalmente il suo numero uno che ieri si è tolto il lusso di uscire dallo "Zini" con il secondo clean sheet consecutivo in campionato, il terzo nel computo totale.

Nazionale

Ora Provedel non si riposerà, ma questo nella sua testa importerà ben poco. Partirà insieme con il capitano Immobile e il giovane Cancellieri alla volta di Coverciano. Un sogno, quello della prima convocazione in azzurro, realizzato a 28 anni e conquistato al termine di una lunga gavetta. Doveva prendersi prima la Lazio poi in caso pensare alla Nazionale; Provedel in poco più di un mese è riuscito in entrambe le cose. "Sono felice per la chiamata di Provedel" ha detto Immobile a fine partita, dimostrando che non è mai troppo tardi per inseguire un sogno.