La redazione di Cittaceleste.it vi augura il buongiorno in questo martedì 10 marzo 2026 e vi dà il buongiorno nella consueta rassegna stampa mattutina. Senza perdere altro tempo, allora, andiamo a vedere quali sono le notizie principali della mattinata in casa Lazio.
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Lazio News / La rabbia di Sarri, l’appello di Marusic: rassegna stampa
La rabbia di Sarri
—Tutta la rabbia di Sarri concentrata nell'esultanza dopo il gol di Marusic: "La vittoria si voleva e si cercava, ci sembrava un'ingiustizia. Abbiamo passato qualche momento di difficoltà ma pensavo che avessimo fatto molto di più di loro, l'esultanza è stata una liberazione rispetto a un'ingiustizia". Su Maldini: "Lo può fare quel ruolo, ma deve continuare: è tecnico e ha le caratteristiche fisiche per farlo, ha impatto, grandi qualità atletiche. Non riesce sempre a sfruttarle, sta facendo dei passettini in avanti per l'attacco della profondità, manca ancora qualcosa nell'attacco dell'area e nell'attacco della porta". Su Patric nel ruolo inedito da regista: "Ha qualche esperienza da centrocampista, lo abbiamo provato lì negli ultimi dieci giorni. Avevamo visto qualità nel muovere il pallone veloce, non è stata del tutto inventata. Capisco che qualcuno sia rimasto sorpreso, ma questa è una situazione in emergenza da luglio". E sull'Olimpico deserto è netto: "Non ho mai fatto né l'allenatore né il presidente, non so cosa possa fare la società rispetto a questo. Qualcosa deve esser fatto, non possiamo andare avanti così. E' deprimente, ti direi: è da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale, ora non so più neanche io perché sono rimasto".
L'appello di Marusic
—È Marusic l'uomo decisivo di Lazio-Sassuolo, il suo gol all'ultimo respiro regala ai biancocelesti di Sarri una vittoria sofferta ma meritata: "Un gol molto importante per tutti noi, volevamo i tre punti e li abbiamo presi". Alla fine del campionato restano ancora dieci partite: "Vediamo dove possiamo arrivare". Il gol nasce da una proiezione offensiva negli ultimi minuti: "Mancavano pochi minuti, ho pensato di andare avanti. Ci ho creduto fino alla fine e ho segnato un gol molto importante per tutti noi. Non ho mai avuto un idolo da attaccante". Sull'Olimpico ancora vuoto lancia un appello: "Come ho già detto, lo stadio pieno è troppo importante, per noi che giochiamo per questa maglia. Spero i tifosi tornino il prima possibile, intanto continuiamo a fare grandi partite. ".
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