Petar Ratkov si presenta alla Lazio. Il nuovo centravanti ha parlato così in un'intervista rilasciata ai microfoni dei canali ufficiali della società biancoceleste: "Mi chiamo Petar Ratkov, ho 22 anni e vengo dalla Serbia. Per prima cosa, grazie. La prima sensazione è incredibile. Sono arrivato in un club davvero importante, uno dei più grandi in Italia, con giocatori incredibili e un ottimo allenatore. È tutto perfetto. Non vedo l'ora di iniziare a giocare e allenarmi.
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Lazio, Ratkov: “Gol e classifica: ecco i miei obiettivi. Parlando con Milinkovic…”
I miei obiettivi sono quelli di stare bene fisicamente, segnare tanti gol, aiutare la Lazio a migliorare e a finire tra le prime sei in classifica. Non ho ancora sentito mister Sarri ma spero di farlo tra oggi e domani. È un ottimo allenatore e per un giocatore giovane è davvero importante. Quando ero piccolo guardavo sempre la Serie A perché c'erano i migliori attaccanti del mondo. Vengo qui per migliorare il mio calcio, la mia personalità e per segnare tanti gol.
Per un giocatore giovane che vuole crescere e segnare, la Serie A è uno dei migliori campionati al mondo. Ho parlato con Milinkovic-Savic ieri. Mi ha detto che qui è tutto fantastico, che la città è perfetta, e che sono in un grande club che per lui è il migliore in Italia. Ero davvero felice quando l'ho sentito. Ho visto la partita contro la Fiorentina. Abbiamo giocato meglio ma non voglio aggiungere altro. Guardavo la partita e mi piacevano le nostre azioni offensive. Mi immaginavo già nella squadra. Sono un attaccante che ha fiuto del gol, un'ottima finalizzazione e intelligenza tattica.
Mi piace giocare la palla e sono bravo di testa. Sono queste le mie qualità migliori. Nel tempo libero gioco a padel, mi piace molto e lo pratico spesso. Quando ho tempo libero, ci gioco sempre. Sì, sono davvero bravo! Non ho mai parlato di questa storia ma è vero perché giocavo nella sesta divisione serba. Ero molto vicino al ritirarmi dal calcio ma grazie al supporto della mia famiglia non l'ho fatto. Oggi sono davvero felice di essere arrivato in un grande club. Nella mia famiglia nessuno ha tatuaggi, mio padre e mio fratello non li hanno.
Mi piace così, sai? Se un giorno mi andrà lo farò ma per ora va bene così. Haaland è uno dei miei idoli, ma io dico sempre che il mio preferito in assoluto è Lewandowski. È un attaccante che guardo sempre e cerco di essere come lui. Avrei voluto prendere il numero 21 ma è di Belahyane. Poi mio fratello minore ha scelto il 20. Ai tifosi voglio dire prima di tutto grazie per i messaggi ricevuti negli ultimi giorni. Posso promettergli che darò tutto per renderli felici e far diventare la Lazio il club migliore".
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