Un gol in apertura di primo tempo, un altro a inizio secondo: quello di Isaksen nel recupero è vano: primo ko stagionale per i biancocelesti

Marco Baroni

Udinese-Lazio, il meglio della conferenza della vigilia di Baroni - VIDEO

Benvenuti al nuovo girone dell’inferno biancoceleste. Un anno fa l’inizio di secondo tempo, quest’anno l’inizio di gara: seconda partita, secondo gol subito nei primi minuti per la squadra di Baroni. Ancora una volta a condannare la Lazio è un episodio, un fuorigioco segnalato con troppo anticipo dall’assistente e non fischiato da Doveri, brava l’Udinese ad approfittarne, terribilmente ingenui Romagnoli e Casale a fermarsi. Lucca punisce così i biancocelesti a freddo e, a differenza della partita col Venezia, la squadra di Baroni non riesce a rialzare la testa. Solo nel finale di primo tempo si vedono tentativi più concreti, ma di fatto la porta non viene centrata mai dagli attaccanti biancocelesti.

Udinese-Lazio

L’occasione più grande per la Lazio arriva alla scadere della prima frazione: il sesto angolo è quello buono, la palla esce bene dai piedi di Zaccagni. Romagnoli di testa prolunga per Castellanos nell’area piccola, è bravissimo però Ehizibue a immolarsi sulla linea di porta togliendo di fatto la palla dalla disponibilità dell’argentino. Baroni cambia all’intervallo, ma il risuolato non cambia. Casale esce e Patric entra, ma lo spagnolo si addormenta inspiegabilmente in area non intervenendo sulla percussione di Thauvin che segna il più facile dei gol al 50’. Baroni prova la mossa offensiva: fuori Noslin e Dele-Bashiru, dentro Isaksen e Dia per un 4-2-3-1 molto offensivo con il senegalese dietro a Castellanos.

La Lazio si ravviva, Kamara prova ad aiutarla: già ammonito, entra scomposto su Isaksen e viene espulso. I venti più recupero però non cambiano il copione a sufficienza: la Lazio ci prova, soprattutto con un buon Lazzari, ma le conclusioni latitano. Ci si mette poi anche la sfortuna: come nel primo tempo, nel finale del secondo la Lazio va a un passo dal gol. Lazzari crossa per Vecino che di testa stacca e prende la traversa. I sei minuti di recupero non cambiano granché: Isaksen trova il gol su una ribattuta ma la rete arriva troppo tardi. Puntuale, invece, arriva la sconfitta. Niente drammi, è solo agosto. Ma i soliti vecchi problemi rimangono un campanello d’allarme da non sottovalutare.

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