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L'addio di Romagnoli è un fulmine a ciel sereno in casa Lazio, ma che i malumori del centrale biancoceleste si trascinassero da tempo era cosa arcinota nell'ambiente. L'allarme era stato lanciato nel post partita di Lazio-Juventus dello scorso 10 maggio, quando l'ex Milan, in zona mista, aveva parlato di promesse non rispettate sul rinnovo da Champions League e non solo. Oggi, a pochi mesi di distanza, Romagnoli è pronto ad accettare l'offerta dell'Al-Sadd da oltre 6 milioni di euro a stagione.
Nel mezzo, però, oltre alla non curanza della società biancoceleste di provare a ribaltare la situazione, c'è stato anche un forte tentennamento di Romagnoli. L'interessamento dal Qatar era arrivato la scorsa estate ed era stato ripreso per i capelli prima che potesse lasciare la Lazio dopo il ritorno del mentore Sarri in panchina. E a dicembre, con la chiamata per il rinnovo che stentava ad arrivare dal club, Romagnoli avrebbe incontrato a cena Milinkovic-Savic, in forza all'Al-Hilal di Inzaghi, per chiedergli lumi sulla situazione del calcio in Arabia Saudita e proprio in Qatar.
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