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Lazio, Sarri si sente tradito: addio a giugno se non sarà accontentato dal club
Da Raspadori, Loftus-Cheek e Insigne a Ratkov, Fabbian e Maldini: il mercato della Lazio ha preso una piega completamente diversa da quella che aveva chiesto Maurizio Sarri. Il Comandante è rimasto in estate nonostante sia stato avvisato in ritardo del blocco del mercato e, dopo le promesse di Lotito e Fabiani, si aspettava colpi importanti a gennaio. Il club, però, sta tracciando una linea non avallata dal tecnico toscano, che potrebbe spingerlo a salutare a giugno.
Sarri, infatti, si sente tradito e se non sarà accontentato toglierà il disturbo. Sono molte le squadre che lo ingaggerebbero garantendogli le stesse cifre (2,5 milioni più bonus a stagione). In estate ci aveva provato proprio la Fiorentina, avversaria di questa sera, ma l'allenatore aveva già firmato con la Lazio. La fiducia è a tempo e c'è il rischio di perdere il Comandante.
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