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Lazio, caso tamponi – La sentenza: due mesi di inibizione a Lotito

Lotito: più cattiveria

Appuntamento da remoto alle 11, Lotito però non sarà presente. Potrebbe non essere l'ultima tappa del percorso

redazionecittaceleste

Aggiornamento delle 14.36

Due mesi di inibizione a Claudio Lotito, cinque mesi ai medici della Lazio, Rodia e Pulcini, e 50 mila euro di multa alla società: è questa la sentenza della Corte d'Appello federale della Figc, nel processo per il caso delle presunte violazioni del protocolli Covid. Il processo bis in corte federale si è svolto dopo il rinvio del Collegio di garanzia del Coni.

Aggiornamento delle 14.20

La Procura Federale ha chiesto 11 mesi per i medici Ivo Pulcini e Fabio Rodia, 10 mesi per il Presidente della Lazio Claudio Lotito e 150 mila euro di multa al club biancoceleste.

Aggiornamento delle 13.20

L'avvocato della Lazio Gian Michele Gentile, conclusa l'udienza della Corte d'appello, ha rilasciato delle dichiarazioni all'ANSA: "Abbiamo discusso per più di un'ora, siamo stati ascoltati, il presidente ci ha dato ampio spazio. La Procura ha chiesto 11 mesi per i medici e 10 mesi per Lotito oltre a una multa di 150 mila euro per la Lazio. Noi abbiamo chiesto l'assoluzione completa. La sentenza? Me l'aspetto per il primo pomeriggio”

A un anno di distanza, la storia aspetta ancora il suo ultimo capitolo. Potrebbe arrivare oggi, ma non son esclusi ulteriori colpi di scena. La vicenda dei tamponi, in casa Lazio, continua a essere una protagonista nell’ombra, sempre in attesa della parola fine. Alle 11 di questa mattina la Corte d’Appello Federale tornerà a riunirsi con lo scopo di esaminare nuovamente il caso tamponi in casa Lazio. Poi, a seconda del risultato, la Procura Federale o lo stesso presidente della Lazio Claudio Lotito potrebbero tornare a rivolgersi al Collegio di Garanzia del Coni. Insomma, una vicenda potenzialmente tutt’altro che finita.

 Lotito al telefono

Lotito assente

Si partirà allora alle 11 con la Corte guidata questa volta da Marco Lipari. L’udienza questa volta si svolgerà da remoto, ma non ci sarà comunque Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, condannato a 7 mesi - che scadranno il 26 ottobre - di inibizione in primo grado, sarà infatti a Milano per l’assemblea di Lega. Per il presidente biancoceleste, infatti, con la restituzione del caso alla Corte d’Appello la sanzione era decaduta. Non è lo stesso per la FIGC, che la considera ancora valida. Da qui le nuove polemiche tra le parti, in rapporti non esattamente idilliaci.

La situazione

Claudio Lotito da una parte e i medici Pulcini e Rodia dall’altra dovranno difendersi nuovamente dalle accuse della Procura. Il risultato ottenuto al Collegio di Garanzia del Coni ha di fatto alleggerito la posizione della Lazio per quanto riguarda il discorso delle comunicazioni con le Asl, come sottolinea il Corriere dello Sport. Ciò su cui Chiné, capo della Procura, insisterà oggi, allora, sarà la situazione legata all’impiego di Ciro Immobile contro il Torino del 1 novembre e la presenza di Djavan Anderson in panchina contro i bianconeri sette giorni più tardi. La perizia del noto virologo Pregliasco insiste sul fatto che il bomber di Torre Annunziata fosse un falso positivo. La palla, a questo punto, passa di nuovo alla Corte d’Appello Federale.