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Lazio, la società teme un dietrofront di Tudor: gli scenari in caso di addio

Sarri e Tudor
A Formello si teme un dietrofront e un possibile addio anticipato da parte di Tudor: tutti i nomi in caso di dimissioni del tecnico croato
Edoardo Benedetti Redattore 

Le profonde divergenze sul mercato tra Tudor e la società sfociano in una situazione di attesa preoccupante. Il tecnico pretende rinforzi veri, la società sta cercando di accontentarlo secondo le sue possibilità. La Lazio è in un limbo pericoloso, dall'idea di programmazione si passa ad una fase di confronti, ad oggi, non ancora risolutivi. Il matrimonio prosegue, posto in essere da un contratto pesante ufficializzato neanche tre mesi fa. E proseguirà salvo passi indietro da parte del tecnico croato, anche perché la società non può permettersi di esonerarlo e tenere a bilancio uno stipendio da 5 milioni lordi del tecnico fino alla scadenza del 2025.

Le parti si separeranno solo in caso di dimissioni, meditate da Tudor ma tutt'altro che certe. L'unica certezza al momento è che questo stallo non fa bene a nessuno e serve quanto prima trovare un punto d'incontro per evitare di ritrovarsi a stagione iniziata alla ricerca di un eventuale sostituto, anche perché il valzer degli allenatori prosegue e i nomi diminuiscono.

Palladino, profilo gradito a Formello, si è accasato alla Fiorentina, Italiano è da tempo in attesa ma non può attendere all'infinito ed ora è a un passo dal Bologna. Su Baroni, che si è preso tre giorni per rispondere, c'è il Monza. Allegri resta un sogno. Resta l'idea di una suggestione romantica, quella del ritorno di Sarri a cui Lotito deve ancora l'ultima mensilità fino al 30 giugno, oltre allo stipendio di Martusciello da 800 mila euro fino al 2025. Sarebbe una soluzione ma il patron non ama i cavalli di ritorno. Vale lo stesso discorso per Pioli.