Il ct azzurro ha iniziato a confrontarsi con club e allenatori nei centri sportivi: tra le prossime tappe in programma c'è anche Formello

Sta nascendo la nuova Italia del commissario tecnico Luciano Spalletti. Ha preparato i primi due impegni contro Macedonia e Ucrania in fretta e furia e già dopo la sfida contro gli ucraini a San Siro aveva annunciato un tour per i centri sportivi italiani. Vuole ragionare con calma da qui fino alla prossima sosta per le Nazionali (a metà ottobre), avere una panoramica più completa del materiale a disposizione, confrontarsi con allenatori e calciatori.

Sarri e Spalletti

Uno scambio, un dare avere per il bene del calcio italiano, in modo da evitare frizioni tra club e nazionali. I club non devono rappresentare un ostacolo per la Nazionale e viceversa. Da qui nasce l'idea di organizzare incontri al fine di scambiarsi opinioni con i convocati azzurri e con chi li allena. Ha già avuto modo di confrontarsi con Pioli a Milanello, durante la permanenza del ritiro azzurro. Così come con Gasperini a Zingonia, con Juric e con Allegri.

Tra le prossime tappe obbligate ci sono il Viola Park, la Pinetina, Trigoria e anche il centro sportivo di Formello, anche vista la forte rappresentanza azzurra tra le fila della Lazio. Spalletti ribadirà a Sarri e agli altri allenatori che si costruirà attorno ad un nucleo di 26, massimo 28, giocatori più 8-10 elementi da aggiungere in caso di necessità.

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