cittaceleste news Lazio, il tifo organizzato: “Scenografia vietata per un tecnicismo, la verità è…”

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Lazio, il tifo organizzato: “Scenografia vietata per un tecnicismo, la verità è…”

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Il comunicato del tifo organizzato sulla scenografia vietata nella Tribuna Tevere dell'Olimpico a circa un'ora dal fischio di Lazio-Milan
Stefania Palminteri Redattore 

Continua a far discutere e non poco la scelta di rimuovere la scenografia in Tribuna Tevere, all'Olimpico, a un'ora dal fischio d'inizio di Lazio-Milan. Sugli spalti doveva essere esposta la parola "LIBERTÀ". Secondo quanto riportato da Adnkronos, il divieto sarebbe scattato a causa di una non conformità rispetto a quanto comunicato in merito alla scenografia. In serata, invece, è arrivata la nota del tifo organizzato attraverso i social:

"ANCHE I SAN PIETRINI CONOSCONO LA VERITÀ 

Il goffo tentativo di nascondere la censura della parola più importante del vocabolario italiano attraverso un tecnicismo da regolamento per eventi sportivi si schianta contro il buonsenso, l'esperienza e la logica di ogni persona di buona fede.

La nostra esperienza diretta, assieme a quella di 50 mila persone presenti oltre agli steward, le forze dell'ordine ed i sanpietrini stessi, è la scoperta tardiva da parte del presidente lotito di una parola che si pone in completa antitesi con la sua natura più verace.

Come mai per due giorni abbiamo potuto creare l'ennesimo capolavoro pieno d'amore e di coraggio, indisturbati, senza che nessuno ci chiedesse nulla?

Perché da decenni, il popolo laziale produce meraviglia gratuitamente, offrendo la certezza di messaggi alti ed universali attraverso le sue coreografie. Perché da decenni è prassi consolidata (sappiamo che questo episodio sarà occasione per togliere questa buona abitudine) comunicare una versione simile ma non identica alle autorità preposte, nell'accordo tacito di non offendere la sensibilità di alcuno nel rispetto dei diritti costituzionali.

Perché nessuno si è preoccupato di controllare un telone che era stato anche' esso presentato con una similitudine e non con una descrizione esatta? Per un motivo ovvio. Non farla sapere per non rovinare la sorpresa. E' la regola non scritta più antica del tifo.

La verità è semplice, incontestabile e confermata dai cuori (probabilmente non dalle voci) di tutti i presenti. II presidente lotito ha saputo tardivamente della terribile parola (era stata annunciato alle autorità: "una scritta a cartoncini espressione di speranza e di amore, senza riferimenti alla figura societaria ed istituzionale che ricopre il signor lotito) e, giallorosso di rabbia, ha richiesto l'immediata rimozione della coreografia.

Se una persona per bene avesse scoperto una parola innocua come LIBERTA' come avrebbe reagito?

Ai sanpietrini l'ardua sentenza

Con infinito amore

I Laziali".