Le dichiarazioni del calciatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni ufficiali del club in vista della gara di domani contro i bianconeri

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Atalanta-Lazio, l'arrivo del pullman biancoceleste al Gewiss - VIDEO

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Tijjani Noslin è intervenuto ai microfoni ufficiali del club in vista della gara di domani contro l'Udinese. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte nel match program:

Bologna FC v SS Lazio - Coppa Italia

Cosa ha lasciato l'impresa in Coppa Italia contro l'Atalanta? "Ha lasciato tanta felicità, a noi e soprattutto ai tifosi. Abbiamo vinto una partita difficile e siamo contenti di essere arrivati in finale. Ora troveremo l'Inter, una grande squadra che è in testa al campionato. Sarà una gara complicata ma daremo tutto per regalare il trofeo ai nostri sostenitori. Motta? Edoardo si è sempre allenato bene, è stato bravo a farsi trovare pronto dopo l'infortunio di Provedel. Spero possa continuare così e aiutarci a vincere la Coppa Italia, sono molto orgoglioso della sua crescita".

Prima però ci sarà il campionato: come affronterete le ultime partite? "Le vivremo con la stessa mentalità, vogliamo vincere ogni partita, a prescindere dall'avversario e dalla competizione. Sicuramente saremo un po' più rilassati a livello mentale ma lotteremo per conquistare i tre punti".

Quanto è stata bella l'accoglienza dei tifosi prima e dopo la partita? "Bellissima. Avevamo già provato una sensazione simile lo scorso anno in stazione, alla vigilia della trasferta contro il Napoli. Vedere i tifosi a Formello e poi in aeroporto, prima e dopo l'Atalanta, ci ha aiutato molto".

Stiamo vedendo un Noslin più sicuro delle proprie potenzialità? "Le mie sensazioni sono le stesse, mi sento uguale a prima. Ala o attaccante centrale cambia poco, mi interessa soltanto poter aiutare la Lazio a vincere. Cercherò di segnare di più, so di avere le qualità per farlo. L'inizio di questa stagione non è stato facile perché giocavo poco però ho continuato a lavorare e ora sto trovando più spazio. Sono rimasto in campo 90' e 120' contro Napoli e Atalanta, è un periodo positivo".

Avere in squadra il tuo connazionale Taylor ti ha aiutato? "Kenneth è un giocatore straordinario, un fenomeno. Il suo arrivo è stato un regalo, è uno dei motivi principali per cui non lascerei mai la Lazio cosi facilmente. Siamo amici, parliamo tanto, in aereo siamo sempre vicini e in campo tra noi c'è una connessione speciale, ci capiamo al volo. Abbiamo entrambi imparato a giocare a calcio per strada ad Amsterdam".

Dove ti ha fatto crescere di più Sarri? "Il mister mi ha trasmesso da subito fiducia, mi dice sempre di aspettare e sfruttare l'occasione per dimostrare il mio valore. Sto imparando tanto da lui, soprattutto a livello tattico, su come devo posizionarmi in fase di non possesso. Per Sarri la difesa è fondamentale. Adesso sfrutterò la sua esperienza per cercare di segnare di più".

Hai fatto tanta gavetta, quanto sei orgoglioso del tuo percorso? "Ho fatto tanta strada e sacrifici, come quando lavoravo da rider. Voglio essere ricordato però per quello che faccio in campo. Sono felice di essere arrivato a questi livelli e il mio obiettivo è migliorare ogni giorno".

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