Lazio Women, Morace: “Che mentalità Lotito, club alla pari delle squadre inglesi”

L’ex calciatrice è tornata alla Lazio in veste di tecnico della Lazio Women: ecco le sue parole di elogio alla società

di redazionecittaceleste

ROMA – Carolina Morace è tornata in quella che può considerarsi la sua casa, la panchina della Lazio Women. L’ex calciatrice ha vestito la maglia biancoceleste sia in campo che da tecnico negli anni passati. Le sue parole ai microfoni di Sky Sport rivelano una certe emozione: “Qui ho vinto scudetti. Giocavamo al Flaminio. Eravamo una delle squadre più titolate del calcio femminile. E’ un momento importante per me, un ritorno a casa”.

Notizie Lazio: Carolina Morace

Le lodi alla società

Lotito ha portato la Lazio ad un livello internazionale. Dal punto di vista delle strutture è pari ai migliori club inglesi. Il suo modo di lavorare e il suo continuare a farlo la dice lunga sulla sua mentalità. Vuole crescere anche nel calcio femminile. E’ importante avere una collaboratrice donna inglese australiana. Conosce giocatrici di tutte le nazionalità. Qui c’è uno staff internazionale e una squadra con giocatrici molto tecniche. Credo che questa sia la squadra più forte della categoria. In pochi giorni non posso fare miracoli, ma ho visto tanto entusiasmo nelle ragazze. Non credevo che queste giocatrici così giovani mi avrebbero riconosciuta. La mia carriere è terminata tanto tempo fa. Una calciatrice mi ha detto che era emozionata, un’altra: “Mi sono lucidata le scarpe”. Non basta solo la mia presenza per fare bene. Vogliamo fare come la squadra maschile, dare una bella immagine di questo club che ha una grande storia. Forza Lazio!”.

Sul calcio femminile in generale

“Sono necessari investimenti da parte della Federazione verso la società di calcio femminile. Ciò che non vedo, anche in Serie A, è accelerazione e decelerazione, le basi del gioco del calcio. Questo manca non perché alle giocatrici manchi qualcosa, il problema è che non sono allenate come dovrebbero. Io vengo da questo mondo e lo so, magari altre società, che si sono affidate alla professionalità e competenza di persone che hanno sempre lavorato con gli uomini o i ragazzi, è chiaro che facciano più difficoltà perché non sanno dove può arrivare una donna”.

 

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