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Eusebio Di Francesco, tecnico dei salentini, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della gara tra Lecce e Lazio al Via del Mare. Di seguito le sue dichiarazioni:
Come ha trovato Cheddira? Può partire dal 1'?
“L’ho trovato volitivo, voglioso di affrontare quest’avventura al meglio. Conosco il ragazzo, un ragazzo serio e un gran lavoratore Ci darà una grossa mano, lo conosce bene. Mi premeva soprattutto constatare la sua voglia e quando ci siamo sentiti mi ha detto subito: “Che bello”. La più grande soddisfazione Ci aiuterà perché non avevamo ora alternative a Stulic rispetto al quale ha caratteristiche differenti. Ha fatto solo un allenamento con la squadra oggi, ma può sia giocare dall’inizio che a gara in corso”.
Come si approccia alla gara, considerate le difficoltà offensive?
“Quando hai squadre davanti come Inter e Milan devi sfruttare le poche occasioni che hai. Non ne abbiamo avute tante ma dovevamo essere più bravi nell’ultimo passaggio. Col Parma fu diverso, abbiamo creato tanto e dobbiamo ripartire da lì. A questa squadra gli si può rimproverare l’errore ma non certo l’impegno e l’atteggiamento c’è sempre stato, ce l’ha nel dna e dobbiamo mostrarlo ai tifosi. Poi quando difendi troppo rischi e dobbiamo migliorare”.
Come sta la squadra? E Berisha?
“Non so quando rientrerà precisamente Berisha, è un infortunio che può anticipare o ritardare e noi dobbiamo recuperarlo con equilibrio, può metterci due o tre settimane, non lo so. Per il resto i ragazzi si sentono bene, non ho nulla da rimproverargli sotto il profilo dell’impegno e dobbiamo certamente migliorare, altrimenti non staremmo a parlare dell’ultimo attacco del campionato”.
La Lazio è una difficoltà o una risorsa sulla strada del Lecce?
“Credo che l’errore più grande che possiamo fare è guardare gli altri. Io devo preparare al meglio i miei, siamo nella lotta salvezza e dobbiamo preoccuparci dei nostri problemi per migliorare le nostre carenze. Ci sono state carenze, il calcio è basato sui risultati ma partiamo da basi e prestazioni, in particolare i 60 minuti con il Parma. La Lazio, al di là del mercato, ha una rosa costruita per arrivare tra le prime sei”.
Come sta preparando la partita per provare a battere la Lazio?
“Non guardo l’avversario, mi baso su quello che vedo sul campo. Conosco bene l’ambiente romano ma in campo ci vanno i professionisti e pensare che arrivi una squadra allo sbando sarebbe un grande errore. Lavoriamo sui nostri pregi e sulle nostre carenze. Abbiamo messo giocatori freschi, soprattutto dal punto di vista mentale. I giocatori in panchina sono fondamentali, togliendo gli ultimi 20 minuti avremmo una classifica diversa. La squadra deve sapere che anche 3 minuti possono essere fondamentali”.
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