cittaceleste news RIVIVI IL LIVE | Lazio, Przyborek: “Sempre voluto la Serie A. Sono pronto, il ruolo…”

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RIVIVI IL LIVE | Lazio, Przyborek: “Sempre voluto la Serie A. Sono pronto, il ruolo…”

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Il nuovo centrocampista biancoceleste viene presentato alla stampa nel centro sportivo di Formello: segui live tutte le parole del polacco
Michele Cerrotta

Va in scena direttamente dal centro sportivo di Formello la conferenza di presentazione di Adrian Przyborek, nuovo centrocampista della Lazio proveniente dal Pogon Szczecin. Appuntamento fissato per le ore 11:00, segui tutte le parole dell’olandese con la diretta scritta di Cittaceleste.it.

Prende la parola Fabiani: “Ragazzo giovane, 2007. Ha giocato 11 gare da titolare in campionato segnando due gol, lo seguivamo da diverso tempo. Ha delle straordinarie qualità tecniche. Chiaramente può migliorare ancora tantissimo. In una lista non stilata dal sottoscritto è rientrato nei primi sessanta 2007 al mondo. Ha ampissimi margini di miglioramento, ma quello che ha fatto già vedere è stato sufficiente per un inserimento all’interno del club. Sono convintissimo che con Sarri crescerà notevolmente e si sentirà parlare di lui come calciatore di straordinaria importanza”.

Prende la parola Pzryborek: “Buongiorno a tutti. Le mie prime impressioni di Roma e di questo grande club è positiva. Sono molto entusiasta di questo nuovo viaggio. Non vedo l’ora di iniziare a giocare e di conoscere tutti voi. È un club grande e non vedo l’ora di iniziare”:

Solo Ahanor è più giovane di te in Serie A tra i titolari. Che sfida è?

Sicuramente, è sempre una sfida. Non importa l’età, è sempre una sfida giocare in Serie A e in un club come la Lazio. Per me è normale, ho sempre voluto giocare ai massimi livelli per squadre come la Lazio. Quando ero piccolo ho sempre sognato la Serie A. Non ho parlato con altri giocatori polacchi, mi sono confrontato con la famiglia”.

Ti senti già pronto per essere inserito in squadra? Hai parlato con Sarri del tuo ruolo?

Penso di sentirmi pronto, mi sento molto bene in allenamento. Aspetto la prima opportunità per giocare, so che non è facile per tutti i giocatori che ci sono. Ma è una sfida per me, la prendo lavorando duro ed essendo sempre concentrato. Ho parlato con Sarri, anche il resto dello staff. So cosa si aspettano da me, quale posizione. So tutto quello che devo, ora c’è da lavorare duro per ottenere un’opportunità”.

In quale zona di campo ti trovi meglio?

Direi che sono molto flessibile, posso giocare da ala o da interno, finché gioco non importa. Mi sento meglio in una posizione rispetto che un’altra, ma la cosa più importante è giocare ed essere qui in uno dei migliori club al mondo. Voglio migliorare”.

Qual è il tuo obiettivo personale? Qui è un punto di arrivo o di partenza?

Voglio rimanere, sono qui da pochi giorni e tutto è nuovo per me. Il campionato, il club, la cultura, lo staff, gli amici. Voglio lavorare e non vedo l’ora di spendere più tempo con tutti. A essere onesti non ho obiettivi personali, penso di voler solo migliorare con il lavoro: meglio fa il club, meglio faccio io. Conosco gli obiettivi del club, c’è da lavorare per raggiungerli. Non sarà facile. Ma in allenamento ho visto che ci sono giocatori con qualità, possiamo raggiungerli”.

Un tuo ex allenatore ha detto che hai il carattere di un 25enne. Ti ci ritrovi? Come mai in passato hai raccontato di sognare la Serie A e non la Premier League, campionato più importante al mondo?

Sono d’accordo, a volte io stesso mi sento un venticinquenne, anche quando giocavo in Polonia sentivo di avere maturità in campo per prendere anche decisioni importanti. Lo vedo oggi, posso migliorare e imparare. Da piccolo ho sempre guardato il calcio, tutti i campionati, ma sentivo sin da bambino che la Serie A fosse adatta a me. E l’ho sempre detto prima ai genitori e poi al mio manager. E ora che ce l’ho fatta non vedo l’ora di iniziare”.