Il voto del patron biancoceleste e vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato è decisivo per la nuova legge di Bilancio del Governo
Claudio Lotito si prepara a battagliare per la legge di Bilancio. Risulterà decisivo il voto del presidente della Lazio e vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato. La maggioranza di destra può contare solo su due voti di scarto (12 a 10). Il destino è nelle mani di Lotito e del suo braccio destro Dario Damiani. Nel 2022 il patron biancoceleste condusse in prima persona una battaglia per ottenere il decreto "spalmadebiti" per le società di calcio e riuscì a vincerla, nonostante il parere contrario del ministero dell'Economia.
A Palazzo Chigi temono il bis, soprattutto vista l'ipotesi di cui si vociferava della fine del Decreto Crescita e dello stop degli sgravi fiscali per l'acquisto dei calciatori. Ipotesi che, ad oggi, non sembra riguardare le società di calcio ma Lotito vuole andarci cauto. “Vediamo, è ancora prematuro” – le parole del patron biancoceleste alle colonne de Il Fatto Quotidiano.
Inoltre Lotito avrebbe voluto emendamenti più restrittivi contro la pirateria: ha ricevuto rassicurazioni che rientreranno in un altro provvedimento. Il presidente biancoceleste si prepara a trattare con il governo, con una posizione di forza, dato che il suo voto risulterà decisivo. “Quando arriverà la manovra vedremo cosa c'è da fare” – prosegue Lotito – “non conosco ancora i dettagli ma assicuro che faremo tutto nel rispetto dei regolamenti e con logiche di coalizione”.
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