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RIVIVI IL LIVE Olimpico / Botta e risposta tra Lotito e Ferretti su Immobile

Lotito

Le parole del presidente biancoceleste intervenuto durante la presentazione del tour dello stadio Olimpico

redazionecittaceleste

12:22 - Arriva anche la risposta del dottor Ferretti al presidente Lotito sull’infortunio di Immobile: “Questa è la situazione: il giocatore si è presentato al nostro raduno riferendo di un dolore al polpaccio insorto nella partita contro la Salernitana. Come tutti gli altri giocatori arrivati in condizioni non perfette, abbiamo fatto recupero in acqua. Trascorse le trentasei ore canoniche, abbiamo sottoposto Immobile a una risonanza magnetica che mostrava segni di sofferenza del muscolo soleo, sulla base dei quali è stato ritenuto non recuperabile. E quindi è tornato in sede. Il fatto che noi non fossimo stati informati di questo evento, è una cosa che può succedere. I nostri colleghi, qualche volta, possono omettere di segnalare l’accaduto. Da questo punto di vista, nessun problema. Lunedì Ciro non era in campo, martedì è andato via”.

12:15 - È in corso il tour all'interno dello stadio Olimpico. Di seguite le immagini all'interno dello spogliatoio della Lazio e alcuni dei cimeli in mostra. Tra questi, il gagliardetto del 26 maggio 2013 e gli scarpini di SenadLulic.

 La maglia di Immobile
 La maglia di Mancini
 La maglia di Nesta
 La maglia con il primo Scudetto della Lazio
 Gagliardetto del 26 maggio 2013 e scarpini di Lulic
 Lotito nello spogliatoio della Lazio

11:57 - Arriva il turno del sottosegrerario allo sport Valentina Vezzali: “Oggi è una mattinata importante, un’ulteriore tappa compiuta da Sport e Salute per consentire al nostro paese di aumentare la pratica sportiva. Pensiamo a quanti bambini e ragazzi potranno conoscere da vicino il dietro le quinte di un grande evento. Potranno andare negli spogliatoi, respirare l’erba di un campo di calcio e sentirsi dei campioni. Questo è un grande stimolo per poter avvicinarsi al bellissimo mondo dello sport. Mi auguro che Sport eSalute possa organizzare l’ospitalità delle scuole a cominciare dai più piccoli. Mi riferisco ai bambini delle quarte e quinte elementari che dal prossimo anno avranno l’insegnante di scienze motorie. Una norma fortemente voluta da me, dal ministro Bianchi e dal sottosegretario Sasso e che siamo riusciti a inserire nella legge del bilancio. Ma anche i più grandi potranno sfogliare un album pieno di emozioni. L’Olimpico è un posto ricco di ricordi: c’è stata l’inaugurazione delle Olimpiadi del 60, i Mondiali del ’90, i Mondiali di atletica. Ma anche incontri sociali e grandi concerti: da oggi l’Olimpico diventa lo stadio di tutti gli italiani”.

 Vezzali

11:52 - Prende la parola il presidente della Lazio ClaudioLotito: “Il primo ringraziamento va all’ad e presidente di Sport e Salute perché ha avuto il coraggio di prendere un’iniziativa come questa. Ciò consente a una squadra come la Lazio, nata nel 1900 e che ha vissuto tutte le fasi compresa la costruzione dello stadio, di far capire non solo la storia ma anche quello che sarà il futuro. Questo attraverso gli insegnamenti anche dei comportamenti che il calcio deve dare, mettendo ognuno nella condizione di vivere con passione ed emozione momenti che rimangono indelebili e che con questa iniziativa vengono tramandate alle generazioni future.

La Lazio, il 19 di questo mese, farà visitare lo stadio a una delegazione internazionale di Rom a cui tiene molto il Santo Padre per far capire alla gente che questa è una struttura a disposizione di tutti. Soprattutto di chi ha più bisogno: abbiamo l’obbligo di sostenerle e di far capire l’importanza dei valori del calcio. Questi sono il superamento degli steccati dic carattere sociale, culturale, e economico erariale, attraverso esempi sl campo e fuori dal campo dei nostri protagonisti. Abbiamo inserito anche una nuova tecnologia che farà vivere in modo maggiormente empatico la storia di questo club e di questo stadio, così come di tutto il calcio italiano. Si tratta di qualcosa che verrà introdotta qui per la prima volta e consentirà di vivere in modo tridimensionale e partecipativo la storia del calcio”.

 Lotito

11:45 - Arrivano le parole del presidente della FIGC Gabriele Gravina“Grazie di cuore a Vito Cozzoli per questa bellissima iniziativa che permette al mondo dello sport e del calcio di aprirsi ancora una volta, andando incontro alle esigenze dei tifosi e degli appassionati. Grazie anche per aver scelto una strada in affinità con quello che da tempo cerchiamo di diffondere. Il mondo del calcio è cresciuto negli ultimi anni. Tanti appassionati vedono in questo mondo un mondo a cui partecipare con maggiore emotività, ma questo non è riuscito ad andare di pari passo. Grazie anche per aver dato la possibilità di ricostruire insieme i luoghi legati alla condivisione, all’aggregazione, alla partecipazione, alla memoria che queste mura trasmettono. E alla testimonianza dei valori a cui tutti devono puntare per creare i presupposti di un calcio migliore”.

 Gravina

11:30- Tutto pronto per la presentazione del tour che aprirà le porte dello stadio Olimpico ai tifosi. Presenti il presidente della Lazio Claudio Lotito, il presidente della FIGC Gabriele Gravina, il sottosegretario allo sport Valentina Vezzali, il presidente e ad di Sport e Salute Vito Cozzoli, il sottosegretario all'istruzione Rossano Sasso e il direttore dell'area sportiva della Roma Maurizio Lombardo.

 Cozzoli, Gravina, Vezzali, Sasso, Lotito, Lombardo

In attesa della presentazione del nuovo tour dello stadio Olimpico, è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti il presidente della LazioClaudio Lotito. Di seguito le sue parole.

Il tour dell'Olimpico -È un’iniziativa che noi abbiamo voluto con tutte le nostre forze. Abbiamo messo a disposizione tutta una tecnologia innovativa, che è la cattura volumetrica in tempo reale. Consentirà ai tifosi di vivere in modo empatico tutta la storia del proprio club, in questo caso della Lazio, e non solo. Noi abbiamo fatto, insieme alla Roma e alla Federazione, questa joint venture con Sport e Salute. Riteniamo che sia una iniziativa che consente di tramandare la nostra storia, i nostri valori e soprattutto le emozioni che sono state vissute nel tempo. Abbiamo associato la Nazionale, che rappresenta il calcio italiano, e Lazio e Roma che sono i due club di riferimento romani”.

Immobile-Purtroppo è accaduto e accade spesso che i miei giocatori hanno situazioni di salute poco compatibili con la possibilità di giocare. Lo staff della Federazione ha ritenuto che non fosse nelle condizioni di poter giocare, cosa che anche noi abbiamo riscontrato, ed è tornato indietro. Noi come Lazio abbiamo un’assistenza particolare, siamo abituati a prevenire certe situazioni. Abbiamo pochi infortuni e cerchiamo di prevenire ogni situazione, ma quando i giocatori passano tra le mani di altri staff si possono verificare situazioni che forse potevano essere evitate”. 

Ancora l'infortunio di Immobile - Non mi sono meravigliato perché noi abbiamo una conoscenza immediata delle situazioni. Il medico mi ha avvisato subito del problema in Nazionale. Noi abbiamo non un solo medico, ma uno staff ampio con diversi professionisti per ogni ambito. Ci sono tanti elementi che incidono su una performance. Immobile è tornato con un edema che non consente di valutare immediatamente l’entità del problema. Ora stiamo facendo riassorbire l’edema e poi faremo i test necessari per verificare la situazione. Io non so come si sia allenato a Coverciano, a parte o no si è comunque allenato. Potrebbe anche essere che non dove allenarsi. Se fosse stato già infortunato sicuramente non sarebbe partito, noi l’avremmo impedito. A noi non risultavano problemi né dal punto di vista medico, né da quello clinico, né da quello della volontà del giocatore. Noi abbiamo saputo tutto quando era già partito. Non è la prima volta che queste cose succedono, ma io non devo parlare con nessuno. Ognuno ha le proprie competenze, io mi attengo al mio ruolo di presidente della Lazio. E in questo senso cerco di mettere in atto tutte le azioni che sono volte a prevenire inizialmente ed eventualmente a curare ogni problematica”.

Troppi impegni - “Bisogna ripensare il sistema calcistico sulle base delle esigenze mediatiche e commerciali ma anche fisiche. I ritmi sono totalmente cambiati, è un calcio in cui l’individuo spende molto dal punto di vista fisico e mentale, che incide molto. Servono meccanismi che consentano il recupero psico-fisico degli atleti. Chiaramente giocare a breve distanza anche con sistemi di gioco e di carichi di allenamenti diversi possono comportare una discrasia dal punto di vista muscolare e fisico e quindi gli infortuni”. 

La Superlega - “Io sono sempre disponibile a trattare nelle sedi preposte per trovare soluzioni che contemplino le esigenze di tutte le componenti di questo sistema. Devono essere soluzioni che aiutino i club ad avere maggiori introiti e maggiore visibilità, ma allo stesso tempo che contemplino le esigenze degli atleti. Il calcio di oggi è cambiato, una volta era legato alla presenza negli stadi mentre oggi alla capacità di trasmettere emozioni attraverso attività tecnologiche. Adesso vedrete che ne abbiamo costruita una innovativa, ma tutti questi discorsi vanno a gravare anche sugli atleti. Bisogna trovare un sistema che garantista anche la salvaguardia dei giocatori”.

Sarri - “Se l'ho scelto è perché ritengo che sia la persona idonea per aprire un ciclo e portarlo avanti a lungo. È un maestro di calcio e come tale ritengo che alla Lazio ci siano le condizioni per fare un buon calcio legato anche alla formazione dei giocatori e quindi a lungo termine. E mi sembra che questo sia stato riscontrato in concreto anche da lui. Inzaghi? Non lo seguo, già ho tanti problemi, non posso seguire anche quelle degli altri. Io penso al mio club e ritengo ci siano tutte le condizioni per fare bene. Non lo dico perché l’oste dice sempre che il vino sia buono, ma perché lo riscontrano in tanti. Avete visto il nostro centro, il più grande d’Italia e uno dei maggiormente attrezzati e consente di poter fare un calcio all’insegna dei valori dello sport. Ma soprattutto la possibilità di far esprimere ai giocatori tutto il proprio potenziale, valorizzandolo, in un ambiente familiare”.