Le dichiarazioni di Claudio Lotito riportate da La Repubblica: il presidente della Lazio ha ribadito la propria volontà di non cedere il club

- Roma
WhatsApp Image 2026-07-02 at 18.14.59

Lazio, nuova manifestazione contro Lotito: la partenza del corteo - VIDEO

Vai nel canale Telegram di Cittaceleste >

Arrivano aggiornamenti sul caso legato alle presunte manovre per favorire il cambio di proprietà della Lazio. La Repubblica, nella sua edizione odierna, ha riportato alcune dichiarazioni rilasciate dal presidente del club biancoceleste Claudio Lotito lo scorso 30 giugno davanti al pm Lorenzo Del Giudice, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Roma. Il presidente biancoceleste ha fatto riferimento al presunto piano volto a spingerlo a lasciare il club, ribadendo la propria ferma intenzione di non cedere la società. Una posizione che, stando alle parole riportate, non cambierebbe nemmeno davanti a un'eventuale offerta da parte di un emiro: "C'è un pezzo di politica (...) ma c'è gente che c'ha interessi economici e c'è qualcuno che vuole costringermi a vendere a un prezzo vile".

Claudio Lotito

Lotito ironizza sull'assenza, finora, di potenziali acquirenti interessati alla Lazio: "Ancora non si è palesato l'individuo interessato. Lo mantengono nascosto". Ad ogni modo, Lotito ha ribadito la propria ferma intenzione di mantenere la proprietà della Lazio: "La Lazio è inscalabile. Chiamassero l'emiro, ma io poi dirò non mi interessa, non la vendo". Sulla protesta dei tifosi: "Non dovete andare allo stadio, perché le partite dovete venirle a vedere nei nostri pub. Lì c'è sicuramente il beverage, il food e poi altra cosa che lei può immaginare di natura illegale. Sono 80-90 persone che governano 'sto processo. I pub guadagnano e si sono tutti sistemati".

Lotito interviene nuovamente sulla protesta, mettendo in discussione l'IBAN diffuso per sostenerne l'organizzazione e affermando che farebbe riferimento a "una società commerciale che vende abbigliamento da tifo". Non manca poi un pensiero su Il Tempo e sulla pubblicazione di articoli inerenti il momento del club: "Chi commissiona gli articoli sul Tempo?​​​​​​​ Un giornale che si prende la briga e la responsabilità di fare una campagna in modo continuativo tutti i giorni (...) ci sarà una finalità, non è più un fatto sporadico, c'è un disegno". Lotito avrebbe poi telefonato Angelucci, editore del Tempo, la cui risposta sarebbe stata: "Questo è vergognoso, adesso prendo (...) Capezzone (il direttore, ndr). Questo qua non se deve permettere, tu sei amico di famigli​​​​​​​a".

Lotito ha concluso con queste parole: "Do fastidio perché sono una persona un po' libera​​​​​​​. A Roma essere presidente di un club di calcio, lo dico da senatore, ha una valenza importante perché ha un'interlocuzione con le istituzioni, a tutti i livelli". Colloqui simili a quelli avuti con Berlusconi, che si sarebbe confidato in questo modo: "Tu mi devi andare a dare una mano perché sei una persona diversa". Fino ad arrivare in Molise, regione in cui si è candidato ma che non conosceva: "Catapultato in Molise, quindi non sapevo neanche che esistesse il Molise, vi dico la verità".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti