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Lazio, Makinwa: “Lotito mi fece pagare le spese di un intervento. Mai più rimborsato”
In un'intervista rilasciata ai taccuini de La Gazzetta dello SportStephen Ayodele Makinwa, ex attaccante della Lazio, ha parlato -fra i vari argomenti- di alcuni dei momenti che hanno scandito la sua esperienza con la maglia biancoceleste. Di seguito alcuni passaggi dell'intervista:
La Lazio nel destino, ma un po’ anche l’Inter.
"Primo gol in A a Toldo: pallonetto con colpo sotto. Dopo la partita chiedeva: 'Ma dov’è quello che mi ha segnato?'. Capisce? Il portiere della Nazionale che mi cerca per farmi i complimenti".
Nel 2006 la Lazio, il punto teoricamente più alto della carriera.
"Teoricamente, sì: per colpa dei miei problemi al ginocchio. Anche burocratici. Ero in prestito alla Reggina, serve un intervento di pulizia alla cartilagine e il medico della Lazio mi chiede: 'Ma chi paga?'. Io, allibito. Poi chiama al telefono Lotito e quando mette giù mi fa: 'Tu anticipi le spese, poi il presidente ti rimborsa'. Mai più visto un euro".
Ma della Lazio ha più bei ricordi o cattivi ricordi?
"Diciamo che il club poteva tutelarmi di più, anche come persona. Alle presentazioni della squadra per me c’erano solo fischi: pesante. Più di quando a Conegliano sentivo il rumore delle sicure delle auto se le affiancavo a piedi o di quando Aronica mi disse 'negro di merda' dopo un contrasto. Poi, da compagni alla Reggina, abbiamo fatto pace. Però ancora oggi all’Olimpico faccio fatica ad andare".
E i ricordi belli?
"L’emozione della Champions, al Bernabeu con il Real di Ramos, Cannavaro, Marcelo, Robinho, Raul, Van Nistelrooy... Quanti video feci per ricordo: sembravamo turisti, mica calciatori".
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