Serva il graffio del campione, puntuale è arrivato su una palla illuminante di Felipe Anderson. Il capitano biancoceleste non sbaglia e fa 200
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Continuate pure a parlare, che a segnare ci pensa Ciro Immobile. È il ritorno del Re, ma forse il Re non se n’era mai andato. Era sempre stato qui, tra mille difficoltà e troppe critiche ingenerose di chi velocemente dimentica e ancor più in fretta è pronto a tornare sul carro dei vincenti. Presenza numero 311 con la maglia della Lazio, gol numero 200. Una statistica mostruosa quella del capitano della Lazio, che si innalza ancor di più a un livello che è proprietà esclusiva dei più grandi del calcio. Nessuno come lui nella storia biancoceleste, pochissimi nella storia del calcio italiano.
Sono solo sette del resto i calciatori ad aver segnato più di lui in Serie A: Piola, Totti, Nordahl, Meazza, Altafini, Di Natale e Baggio. E proprio l’ex Pallone d’Oro è distante appena undici reti per Immobile. Meno tre dal club dei 200 anche nel massimo campionato italiano, per un calciatore abituato come pochi a battere record su record. E a proposito di numeri: 23esimo gol di Immobile nelle coppe europee con la maglia della Lazio, decimo in Champions League di cui sei arrivati con i biancocelesti. Nella notte dei campioni, colpisce il Campione, il Capitano, Ciro Immobile. E chi se non lui? Ancora una volta, sempre Immobile, meravigliosamente, incredibilmente Immobile.
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