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Milan-Lazio, la moviola: Chiffi disastroso, non vede il rigore né il rosso

redazionecittaceleste

Pessima la direzione dell'arbitro padovano, che non riesce a gestire la carica nervosa del match e sbaglia ogni occasione clou

È una sconfitta meritata quella della Lazio a San Siro contro i rossoneri. I ragazzi di Sarri sono scesi in campo senza riuscire a mettere in pratica quanto studiato in allenamento e sono stati sovrastati dalla squadra di Pioli. Annichiliti Milinkovic e Luis Alberto, in avanti i biancocelesti hanno fatto fatica e i rossoneri hanno punito portandosi a casa i tre punti. Nessun alibi, quindi: la Lazio ha meritato la sconfitta e, forse, potrà anche trarne alcuni insegnamenti in vista delle prossime partite. Però la direzione di gara di Chiffi è stata tutt’altro che positiva: l’arbitro di Padova ha sbagliato infatti praticamente qualsiasi cosa potesse sbagliare.

Il VAR aiuta, ma non sempre

Partiamo dai due casi più eclatanti: il rigore per i rossoneri e il fallo da rossodi Bakayoko. Chiffi non giudica bene nessuna delle due azioni. In occasione del fallo di Immobile in area di rigore su Kessie, è il VAR a richiamare Chiffi. Giusto assegnare il rigore, ma come si vede dal primo replay l’arbitro padovano aveva la visuale libera e avrebbe dovuto vederlo in diretta. Difficile poi da capire il mancato rosso a Bakayoko: pericoloso l’intervento del rossonero, che calpesta la caviglia di Acerbi che per fortuna non subisce gravi conseguenze. Per l’arbitro è solo giallo, per il VAR va bene così, ma anche in questo caso l’errore è evidente e Mazzoleni avrebbe dovuto richiamare Chiffi.

Confusione totale

Ma la partita di Chiffi è stata segnata da una totale incapacità di tenere in mano il match e da errori piuttosto banali. Come per esempio quello che fa in occasione del rigore calciato da Kessie. La palla sbatte sulla traversa e l’ivoriano la riprende: Chiffi avrebbe dovuto immediatamente interrompere il gioco, ma non lo ha fatto. Più in generale, però, a Chiffi bisogna rimproverare una gestione totalmente sbagliata del match. Il metro di giudizio, infatti, non è stato lo stesso per l’intera partita e la gestione dei cartellini, per entrambe le squadre, è stata a dir poco discutibile. Probabilmente, con un arbitro in grado di tenere in mano la partita anche il parapiglia finale sarebbe stato evitato.