cittaceleste news Motta: “Lazio, che emozione! Da Nesta a Sarri, vi spiego. Sogno di conoscere Zoff”

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Motta: “Lazio, che emozione! Da Nesta a Sarri, vi spiego. Sogno di conoscere Zoff”

Michele Cerrotta
Le parole del nuovo portiere biancoceleste, che si presenta ai canali ufficiali del club: “Qui per imparare da tutti, mi reputo affidabile”

Prime parole da calciatore della Lazio per Edoardo Motta, arrivato ufficialmente dalla Reggiana. Queste le parole del portiere ai microfoni dei canali ufficiali del club: “Questa trattativa è nata all’improvviso. Sono venuto qua dalla Reggiana, in Serie B, dove ho disputato il campionato cadetto in questa prima parte di stagione. Per me è un’emozione incredibile, è il primo anno in una società di Serie A e tra le più importanti in Italia e in Europa. È un’emozione indescrivibile. A livello di titoli spero di ottenere qualsiasi cosa possibile, ma soprattutto voglio migliorare giorno dopo giorno ascoltando ogni compagno e ogni membro dello staff. Non ho esperienza e sono qua proprio per imparare e ascoltare da tutti.

Mi sono presentato a tutti, ho parlato non tanto con il mister quanto con i preparatori dei portieri e ci siamo trovati su tantissime idee. Mi descrivo come un portiere abbastanza affidabile, ho grandissimi margini di crescita perché devo migliorare su tutto e non si smette mai di farlo. Ma mi reputo affidabile. Il mio percorso è stato molto complicato, soprattutto perché passare da una Primavera 2 a una Serie B è stato insolito. Ma ho cercato di adattarmi e adeguarmi alle richieste il prima possibile. Ed è quello che proverò a fare subito anche qui. Provedel può darmi solo cose positive, ho tutto da rubargli e da imparare e apprendere. Qualsiasi cosa, dall’essere metodico nel lavoro al gesto tecnico, passando per l’atteggiamento: qualsiasi cosa.

Mister Nesta è stato il primo a credere in me insieme al suo staff. La Lazio è una delle squadre più importanti d’Italia, d’Europa e forse del mondo. Ma la cosa che mi colpisce di più è lo stadio, che ha un incredibile storia. E i tifosi, che sono incredibili e sono molto caldi. Cech è stato il mio primo idolo, purtroppo non gioca più e non posso più guardarlo. Ma mi aveva affasciato il suo modo di interpretare il ruolo e il suo caschetto, che lo ha reso iconico e differente da tutti.

Ora cerco di imparare un po’ da tutti, non ho un vero e proprio idolo oltre Cech che ha smesso. Cerco di apprendere da tutti, e ora lo farò da Ivan. Al momento secondo me Donnarumma, Courtois e Alisson sono una spanna sopra gli altri. Ho scelto la numero 40 e non c’è un motivo, mi piaceva semplicemente come numero. Avrei optato per l’uno ma non mi sentivo ancora pronto: è un numero abbastanza pesante, ho optato per qualcosa di più sereno e leggero. Fuori dal campo sono un ragazzo tranquillo e sereno. Non faccio nulla di invasivo se non qualche passeggiata e dello shopping. Mi piace il cinema, soprattutto i thriller che mi coinvolgono. Preferisco i film alle serie TV. Mi piacerebbe conoscere Dino Zoff”.