Intervenuto ai taccuini de Il Tempo, Fernando Orsi, ex portiere e vice allenatore della Lazio, è tornato a parlare del difficile momento vissuto dall'ambiente tra campo e gestione societaria. "Con questo presente è difficile guardare al futuro con ottimismo", dice Orsi. Ecco, di seguito, le sue parole:
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Orsi: “Lazio, è sempre l’anno zero. Non si può andare avanti così: vedo due strade”
Che messaggio è stato quello dei tifosi a Lazio-Genoa?
"Non si può sottovalutare: oltre 30mila persone hanno deciso di non entrare allo stadio. Questo significa che la contestazione è allargata, che è un momento di esasperazione. I tifosi hanno detto la loro, ora c'è bisogno di una risposta: si deve prendere una decisione".
Quale potrebbe essere?
"Le soluzioni sono due: o la società passa di mano o il presidente Lotito a luglio fa un mercato sontuoso stile Napoli, che dà alla gente speranze, sogni e certezze. Non so quale strada sia percorribile, ma una soluzione va trovata perché è chiaro che non si può andare avanti così. La contestazione intanto prosegue e non credo si fermerà. Sono anni che il clima non è idilliaco ma un conto sono le contestazioni passate, un conto è il malcontento di oggi. Non ricordo proteste simili in altri club".
Qual è il possibile scenario del futuro?
"La Lazio è in un momento così drammatico che guardando avanti non si può stare sereni. L'assenza dei tifosi significa meno entroiti, meno appeal, meno target, meno obiettivi. I tifosi hanno il diritto di contestare se lo fanno in maniera civile, dall'altra parte non si può far finta di niente"
Come si è arrivati a questa spaccatura netta?
"La Lazio inizia i progetti ma non li porta a termine. Già un paio di anni fa si era parlato dei giovani. Manca la comunicazione, oppure è distorta: ci sono dei racconti che non vanno di pari passo con ciò che accade. Serve chiarezza"
Il mercato di gennaio non ha certo aiutato. Un voto?
"Sicuramente basso. Ma la domanda è: "Quali sono gli obiettivi?". L'unico certo è la Coppa Italia, poi per il resto non penso che la Lazio possa aspirare all'Europa passando dal campionato. Tolta la coppa, da qui a maggio, si cercherà di fare più punti possibili e nel frattempo si faranno crescere i giovani appena arrivati, ma i tifosi vogliono una Lazio che lotti per la Champions con calciatori pronti. Quest'anno speravo si continuasse il percorso avviato da Baroni, invece così non è stato. Qui è sempre l'anno zero"
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