cittaceleste news Pedro: “Lazio? Club meraviglioso, mi hanno trattato in maniera incredibile”

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Pedro: “Lazio? Club meraviglioso, mi hanno trattato in maniera incredibile”

Edoardo Benedetti Redattore 
Le dichiarazioni dell'attaccante spagnolo in una lunga intervista concessa ai microfoni di El Día sulla sua avventura con la Lazio e non solo

Intervenuto nel corso di una lunga intervista concessa ai microfoni di El Día, noto quotidiano iberico, Pedro è tornato a parlare della sua carriera, avvicinandosi anche all'idea del ritiro. Queste le sue parole: "Tenerife? L'interesse c'è stato, ringrazio di cuore la società. Per me è molto importante, lo apprezzo tanto. Vedremo se si potrà fare. Ma è difficile. Vedremo, io non voglio escludere nulla. Dovrò addio alla Lazio, un club meraviglioso. A Roma sono stato trattato in maniera incredibile.

Una volta conclusa la mia esperienza lì, vedrò se avrò qualche offerta interessante o se meno. Ovviamente il ritiro è sempre più vicino. Farà male, questo è ciò che ho fatto per tutta la mia vita. Amo il calcio, la competizione, lo sport. Sarà dura, ma la fine è sempre più vicina. Il duecentesimo gol contro la Fiorentina? Sono stato contento del gol, superare se stessi è sempre un traguardo. È stato davvero bello, come godersi le ultime partite, gli ultimi allenamenti e le ultime esperienze con i compagni.

Sto cercando di godermi tutto al massimo. È vero che ormai sono alla fine e voglio vivere ogni momento. Quando mi ritirerò, il calcio mi mancherà moltissimo. Sono felice di tutto quello che ho fatto: i record, i numeri e soprattutto il riconoscimento dei miei compagni. I duecento gol in carriera sono un bellissimo traguardo personale. Magari non sono come i mille di Ronaldo o Messi, ma è sempre bello fare numeri così importanti.

Non avrei mai immaginato di poter arrivare così lontano, né di riuscire a mantenermi nell'élite del calcio per così tanto tempo. È difficile arrivarci, ma ancora di più rimanerci, con i migliori. Le stagioni sono sempre più lunghe ed esigenti. Negli ultimi anni sono stato meno protagonista, ma ho vissuto ogni stagione in maniera molto intenso, sempre con l'idea di dare il mio contributo. Ho cercato di dare il massimo e di essere costantemente al 100%.

Ci sono state stagioni piene di vittorie e momenti indimenticabili e altri anni meno gratificanti, che però servono per imparare e ad andare avanti. Alla fine porterò con me tutte le esperienze vissute, le migliori e le peggiori. Tutte mi sono servite per crescere come persona e come giocatore, e non ho mai perso la motivazione e la voglia a migliorare. Con il passare degli anni, l'età diventa un ostacolo, per quanta voglia tu possa avere. È un peso che c'è e bisogna accettarlo. Tutte le cose belle finiscono, e verranno altre fasi della vita".