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PRIMAVERA | Si chiude un 2023 da sogno. Alla ripresa scoglio Inter per la Lazio

Lazio Primavera
L’ottimo lavoro di Sanderra ha rilanciato i biancocelesti ai vertici del calcio italiano. Ed è arrivata la prima storica vittoria in Europa
Michele Cerrotta

Si chiude un 2023 da sogno per la Lazio Primavera. Prima la cavalcata trionfale in Primavera 2, con vittoria di campionato e Supercoppa, poi una nuova stagione carica di timori e sogni. Il ritorno nel massimo campionato e l’esordio assoluto in Youth League sembravano scogli insormontabili ma al giro di boa il bilancio è più che mai positivo. Non era un obiettivo passare il girone europeo: la Lazio è stata eliminata ma senza sfigurare. Imbattuta in trasferta, capace di portare via all’ultima giornata lo scalpo dell’Atletico Madrid che ha perso così il primo posto nel girone per la prima, storica vittoria biancoceleste in Europa a livello Primavera. Ma è in Italia che sono arrivate le soddisfazioni maggiori.

Quarti di finale di Coppa Italia conquistati a Vinovo, sul campo della Juventus. E, soprattutto, secondo posto insperato in campionato. Il via della stagione il 26 agosto aveva portato a una sconfitta a Bergamo forse troppo sera, ma sufficiente per far nascere i timori di una stagione difficile. Quattro mesi dopo la squadra di uno straordinario mister Sanderra guarda - quasi - tutti dall’alto. Obiettivi necessariamente cambiati, a maggior ragione dopo la vittoria nel derby nell’ultima giornata del 2023. La ripresa del 6 gennaio porterà, nella penultima giornata del girone di andata, la Lazio alla prova di maturità in trasferta (14:30) contro l’Inter capolista.

Si dovrà puntare allora sui segreti di questa squadra, animata da una solidità difensiva impressionante che ha regalato fin qui la miglior difesa del campionato. Merito di due portieri affidabili come Magro e Renzetti, di terzini di livello come Bedini e Zazza a destra e Milani a sinistra. Ma soprattutto di una coppia di centrali che lascia già vedere doti importanti in ottica prima squadra: Dutu e Ruggeri, entrambi convocati in stagione da Sarri con i grandi. Alla miglior difesa risponde il terzo peggior attacco del campionato: numeri sicuramente da migliorare, ma che non devono ingannare sulle doti di un reparto trascinato dalla classe di Sana Fernandes e dai gol del fuoriquota Diego Gonzalez (2003). Un lavoro di squadra che lascia soddisfatta dirigenza, staff e tifosi. E con questi ritmi sognare è tutt’altro che vietato.

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