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QDL – Fiore: “Lazio, per fare la Champions ci vuole un certo mercato”

Le parole dell'ex biancoceleste, Stefano Fiore, ai microfoni di QDL. L'ex centrocampista crede che il mercato non sia stato adeguato

redazionecittaceleste

ROMA - La puntata odierna di Quelli della Libertà, trasmissione condotta da Stefano Benedetti e Federico Terenzi in onda su Cittaceleste TV e su Radiosei, è intervenuto l'ex centrocampista della Lazio Stefano Fiore:

Il campionato

"La Lazio vive un momento particolare, ma si può benissimo allargarlo a tutta la stagione. Dopo la bellissima cavalcata dell'anno scorso, interrotta dal virus, si sapeva che la stagione di quest'anno sarebbe stata difficile. Complici anche gli impegni in Champions League. Con l'Europa League è diverso, il livello non è lo stesso. Alla lunga la squadra ha pagato le pressioni psicologiche. Il girone è vero che non era impossibile, ma la Lazio è passata con merito. Io credo che la Lazio possa continuare a sperare di ottenere un piazzamento Europa. Il vento, però, sembra tirare verso altre squadre.

Il periodo

"Il periodo dei biancocelesti è complicato. Anche la vittoria con il Crotone lo ha ribadito. La rosa, poi, non è abbastanza lunga. Gli elementi validi sono tredici, più o meno. Per giocarsela in maniera diversa in Champions League, bisogna colmare un certo gap. Per diventare una realtà fissa in Champions, bisogna fare un certo tipo di mercato. Non si può puntare sempre sui goal di Immobile e sulle giocate di Luis Alberto e Milinkovic. Con tutti il rispetto degli altri, il livello non è il loro".

Il momento di Ronaldo

"Cristiano Ronaldo, insieme a Messi, non è discutibile. Lo dicono i numeri. Ha vinto di tutto e ha segnato tantissimo, questo parla per lui. Ciò che invece si può discutere, sono certi suoi atteggiamenti. Per non parlare di quello che è riuscito ad ottenere la Juventus. Era stato preso per altro, non solo per lottare per lo scudetto. Non mi sono piaciuti alcuni suoi atteggiamenti. Tecnicamente ha dato una mano, ma tatticamente è poco funzionale. I suoi egoismi non giovano al collettivo. Al Real Madrid era diverso con tutti quei fenomeni. Bene per le statistiche, meno bene per gli altri aspetti".

Lo scudetto

"Per me lo scudetto è già dei nerazzurri. Vero che può succedere ancora di tutto, ma la sensazione è che la loro squadra sia quella che gode di maggiore fiducia. Sono un gruppo solido e molto forti in attacco. Prendono pochi goal, da due mesi a questa parte sono tornati a giocare all'italiana. Sta diventando difficile batterli. Per me solo loro lo possono perdere".

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