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QDL – Gentili: “Stasera sarà difficile. Ecco cosa mi aspetto dalla Lazio“

Esultanza Italia

Le parole di Bruno Gentili per Quelli della Libertà, in onda ogni sera dalle 18:30 alle 20:00 su Cittaceleste TV e Radiosei

redazionecittaceleste

È intervenuto ai microfoni di Quelli della Libertà, in onda su Cittaceleste TV e Radiosei il giornalista Bruno Gentili, vice direttore di Rai Sport. Di seguito le sue parole, a partire da un ricordo commosso di Giampiero Galeazzi nel giorno della sua scomparsa: “Per me è il ricordo di Giampiero è quello di un grande amico, di un fratellone come lui amava definirsi. Una persona gioviale, non l’ho mai visto in difficoltà e sapeva arrangiarsi ovunque e con chiunque. È stato a suo modo un grande innovatore, è stato il primo a dare un peso emotivo alle telecronache. Era bravo a sdrammatizzare le situazioni, ha sempre vissuto la vita con grande leggerezza e mai con superficialità. Aveva grande forza nella sua ironia e nel suo sarcasmo”.

 Felipe Anderson, Immobile e Pedro

Sulla Lazio

La Lazio sembra aver assimilato la filosofia di Sarri, che a sua volta si è adattato in parte ai suoi giocatori. Dai biancocelesti a gennaio mi aspetto un difensore, penso sia quello che ha chiesto Sarri. Vedo che Lotito si sta appassionando a questa Lazio. Muriqi in prestito? Immagino di sì, anche se non so poi chi possa arrivare al suo posto, penso una seconda scelta, un giocatore esperto. Dovesse mancare Immobile, penso che contro i bianconeri Pedro farà il finto centravanti. È la situazione ideale per far breccia in una difesa che, per quanto con giocatori forti, sembra un po’ ingessata. Pedro negli spazi può creare tanti problemi, è un giocatore di movimento. Muriqi era abituato a marcature lente, qui si trova molto in difficoltà perché la Serie A è molto più competitiva rispetto ai vecchi campionati”. 

Italia-Svizzera

Non è come quella con la Svezia, ma è una gara difficile. Bisogna vincerla per non andare incontro a brutte sorprese come nel 2017. È comunque un’altra storia e un’altra Italia, che gioca bene e fa anche risultato. La sconfitta contro la Spagna ha forse lasciato qualche scoria, in più manca il centravanti. Stasera non ci sarà Immobile, forse Belotti che però ha poche partite nelle gambe e finora non ha lasciato il segno. Barella non è in grandi condizioni, se proprio non dovesse farcela subentrerebbe Tonali che è comunque in grande forma.

Anche alla Svizzera mancano giocatori: addirittura sei titolari. Ma è una squadra solida e rognosa. Probabilmente si chiuderà, giocando in contropiede. L’Italia di Mancini farà un pressing molto alto per poi ripartire velocemente. In ogni caso non credo il risultato sarà rotondo come il 3-0 dell’Europeo. L’importante sarà sbloccarla nella prima mezz’ora per non far subentrare la paura. Lo stadio Olimpico non è un caso, poi porta anche fortuna. L’Italia ha perso solo 7 partite lì, ma tutte amichevoli e mai in gare ufficiali”. 

Il campionato

I bianconeri non muoiono mai, li vedo nelle prime quattro-cinque. Allegri ha cambiato il sistema, riconquista palla più facilmente. Non gioca bene ma rimane una squadra molto forte. Napoli e rossoneri esprimono il calcio migliore: penso che insieme ai nerazzurri siano le principali candidate. Ma il Napoli è atteso da un trittico tremendo dopo la sosta: bisognerà aspettare per capire le ambizioni. Anche perché i rossoneri giocano un calcio superiore: è una squadra collaudata e sicura di sé. Inzaghi? La squadra mi sembra più leggera, lo spogliatoio nerazzurro non è facile e penso che Inzaghi dovrà avere polso fermo. Il discorso di Chiellini? Mi ha stupito, particolare che questa richiesta sia arrivata da un giocatore e non da un dirigente. Però è vero che i giocatori giocano troppo. È un calcio troppo compresso e non c’è tempo per recuperare. Il discorso sulla Superlega, però, mi è sembrato strano”.