Le parole di Dario Canovi, operatore di mercato e padre dell'agente di Thiago Motta, rilasciate a Quelli della Libertà, su Cittaceleste TV

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È intervenuto ai microfoni di Quelli della Libertà, in onda su Cittaceleste TV, Dario Canovi, operatore di mercato e padre dell'agente di Thiago Motta, Alessandro Canovi. Queste le sue parole: "Non c'è assolutamente niente di vero tra Thiago Motta e la Lazio.

Lotito

Non c'è stata nessun tipo di proposta, nessun contatto. Anche se dovesse arrivare, sono quasi certo che rifiuterebbe. Difficilmente tornerebbe in Italia: allenerà credo in Spagna o Inghilterra. Non è un caso, tutti i giovani allenatori italiani vanno all'estero. Il calcio italiano sta andando in rapida discesa, ormai è obsoleto.

Il calcio attuale è completamente diverso da quello di 4-5 anni fa. In partite internazionali, le italiane fanno sempre una pessima figura. Allenatori papabili per i biancocelesti? Attualmente Lotito è in grande difficoltà: non credo abbia debiti ma non ha volontà di investire, non vuole allestire una squadra per qualcosa che conta.

Chi viene alla Lazio sa che non si giocherà nulla. Questo per un calciatore o un allenatore è un grosso handicap. Chi verrà? Dipende. Bisogna vedere chi riceverà richieste, Grosso ha fatto una grande stagione ed è sulla bocca di molte squadre. Palladino ha portato in Conference l'Atalanta. Un allenatore affermato non verrà mai: ci sono troppe problematiche.

Thiago Motta non accetterebbe di allenare una Lazio che non gioca le coppe. Ha portato il Bologna in Champions League. Sono sicuro che un'eventuale offerta di Lotito la declinerebbe, per tanti motivi. Proposte della Juve per Giordano e Manfredonia? Ci sono state, è vero ma non ci siamo messi d'accordo con l'adeguamento.

Lo stesso anno poi Giordano andò al Napoli. Uno come lui ad oggi non esiste: aveva la classe per giocare con Maradona e Careca. Capitò purtroppo poi lo scandalo del calcioscommesse. Giordano e Manfredonia furono coinvolti in una vicenda in cui non c'entravano nulla. Giordano era quasi da pallone d'oro.

In questo momento allenatori come Thiago Motta vogliono vincere attraverso il gioco, come fece con il Bologna. Questa tipologia di allenatore in Italia non può esistere: guardate gli ultimi commissari tecnici che hanno portato l'Italia fuori dai mondiali. Si preferiscono i vecchi allenatori che nel nostro Paese vincono ma all'estero poi vengono sconfitti."

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