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QDL – Sconcerti: “Lazio impegnata in pericolosi lavori in corso”

Mario Sconcerti

Le parole di Mario Sconcerti, intervenuto a Quelli della Libertà, in onda ogni sera dalle 18:30 alle 20:00 su Cittaceleste TV e Radiosei

redazionecittaceleste

È intervenuto ai microfoni di Quelli della Libertà, in onda su Cittaceleste TV e Radiosei il noto giornalista Mario Sconcerti. Di seguito le sue parole. “La squadra è fatta di giocatori importanti. Alcuni mi sembrano un po’ demotivati. E in più ci si è messo un cambio di allenatore che, nonostante Sarri sia un grande mister e di questo sono sicuro, non facilita le cose. C’è una mancanza di sintonia tattica una parte della squadra e lui. Poi vedo invecchiato Acerbi, vedo invecchiato Reina… mi sembra una squadra squilibrata, dove i grandi giocatori non rendono quanto potrebbero. E gli altri mostrano limiti. Paradossalmente, quello che mi sembra più sveglio è Pedro, che per caratteristiche tende a invecchiare lentamente

 Pedro

Lo scorso anno la Lazio era intorno a questo punteggio, oggi fa più impressione perché in quella zona ci sono molte squadre e con un passo falso la situazione pare più seria. I numeri della Lazio si analizzano facilmente. Passare a una nuova difesa rende irriconoscibili i due centrali. Mi chiedo se questa possa essere una situazione definitiva, ma questi fino a ieri erano grandi giocatori. È veramente difficile pensare che questa sia la Lazio. Mi sembra che ci siano una serie di cause concomitanti, ma l’allenatore deve metterci mano. Penso che Sarri non stia cambiando nulla perché pensa sia presto. Oppure si rende conto di aver bisogno di nuovi giocatori. Sarri anche nelle vecchie esperienze ha cambiato qualcosa. Penso che fin qui abbiamo visto una Lazio impegnata in pericolosi lavori in corso. La squadra non si è rinforzata.

In linea generale, penso sia un problema di insieme in cui c’è dentro anche Sarri. Sta a lui capire qual è la mossa da fare: se andare lui incontro alla squadra o viceversa. Sarà molto interessante capire le trasformazioni che cominceranno già dalla prossima domenica. Uno come Sarri ha bisogno di lavorare molto sulla squadra, in questi primi mesi però è stato impossibile allenare. Però sono tutte situazioni di cui si deve far carico l’allenatore. Già a gennaio mi aspetto interventi importanti sul mercato, anche se è una sessione particolare rispetto a quella estiva. Pensando a domenica, Sarri dovrebbe proteggere di più la difesa. Puoi anche avere un mediano in più e togliere un’ala: cambia la squadra. Ma il discorso è complessivo: la Lazio è un po’ lenta da un paio d’anni. In generale, mi sembra un bel campionato: le squadre provano a vincere.

Il Var? Abbiamo costruito il calcio sull’autorevolezza dell’arbitro, ma improvvisamente gli diciamo che c’è qualcuno che lo giudica dopo ogni decisione. Sono in competizione tra loro. Il Pallone d’Oro? Non sono affatto d’accordo. Fossi stato in Messi l’avrei rifiutato: è una cosa che macchia anche i Palloni d’Oro che ha meritato davvero. E si mette in secondo piano Lewandowski: era un premio che doveva abbracciare due stagioni. Per il campionato, le più forti sono la squadra di Inzaghi e il Napoli. L'Atalanta per la prima volta della sua storia ha una distanza così esigua dal primo posto. È una squadra che tende al disordine, straordinaria ma con tanti punti deboli”.