QDL – Sosa: “Inzaghi sfida Conte: sarà la Lazio a fare la partita”

Ruben Sosa oggi è stato ospite di Quelli della Libertà. Qui il suo pensiero sulla sfida della Lazio di domenica sera contro i nerazzurri

di redazionecittaceleste

ROMA – “E Ruben Ruben Ruben Ruben Sosa” si cantava e si canterà ancora tra i tifosi biancocelesti. Lo storico uruguaiano con l’aquila sul petto, poco fa è intervenuto come ospite ai microfoni di Quelli della Libertà. L’ex calciatore capitolino ha detto la sua in vista della sfida tra la squadra di Simone Inzaghi e quella di Antonio Conte in programma domenica sera. Di seguito il suo pensiero, sulla sfida e non sola, rilasciato su Cittaceleste TV e su Radiosei:

“Mi dedico alla carriera di mio figlio, ha quindici anni ed è bravo. Ha il sinistro mio e la testa dura della mamma. Vi racconto un’aneddoto: qualche anno fa avevo uno scimmia. Quando ha cominciato a crescere l’abbiamo mandata in uno zoo. Da piccolo, e anche ora, ho sempre avuto una certa simpatia nei confronti di questi animali. Mi ricordava una mia vecchia ragazza! (Scherza, ndr). Che bei tempi a Roma. Ricordo che c’era la Campagnola, un ristorante vicino a Tor di Quinto dove si mangiava divinamente. Ci andavano tutti i calciatori. Tempo fa sono tornato nella Capitale e ci ho fatto un salto ma purtroppo non esiste più”.

Notizie Lazio: Ruben Sosa
Notizie Lazio: Ruben Sosa

LA PARTITA

“Io domenica vinco in entrambi i casi. Tuttavia mi va bene anche il pareggio. Seguo la Lazio ogni tanto e gioca davvero bene. Quando posso vedo tanto sia i biancocelesti che i nerazzurri. Ciro Immobile e i suoi compagni sono tornati a fare grandi cose. Sembrano la squadra dell’anno scorso. Ma soprattutto sono più squadra della formazione di Antonio Conte. I suoi sono troppo discontinui e si è visto anche nelle ultime sfide contro la Juventus. In Coppa Italia dovevano fare di più ma non hanno spinto quando dovevano. Che partita mi aspetto? Credo che i capitolini proveranno a fare la partita. Conosco Simone Inzaghi, l’ho incontrato a Formello e gli ho detto che vincere è meglio che giocare bene. Lui ha risposto che la voglia è sempre quella di ottenere tutte e due le cose. Mi aspetto molti goal dall’incontro di domenica sera. Tutte e due vorranno vincere. Reina e Handanovic? Hanno anni di esperienza e si vede. Sono bravi tutti e due, anche se forse lo sloveno ha qualcosa in più. Mi ricordo delle sue parate incredibili. Le critiche ci staranno sempre nel calcio. Samir ha giocato delle grandi annate. Io non soffrivo i portiere avversari, io segnavo a tutti (ride, ndr)”.

NELL’ATTUALE LAZIO

“Ruben Sosa, a 18 anni, non ha prezzo. Mi piacerebbe giocare vicino a Immobile, saremmo stati una bella coppa d’attacco. Lui è un giocatore straordinario. 3 milioni e mezzo d’ingaggio? Non basterebbero! (Ride, ndr). A parte gli scherzi, magari poter giocare ancora. Ma il mio tempo ormai è andato, ho le gambe martoriate da questo sport. Ai nostri tempi si giocava e ci si contrastava molto di più. Ora ad ogni fallo e un giallo e direi che è meglio così”.

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