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QDL – Tolfa: “Lazio, serve tempo, ma il cambio in panchina non è un alibi”

Sarri a Formello

Le parole di Rocco Tolfa per Quelli della Libertà, in onda ogni sera dalle 18:30 alle 20:00 su Cittaceleste TV e Radiosei

redazionecittaceleste

È intervenuto ai microfoni di Quelli della Libertà, in onda su Cittaceleste TV e Radiosei il giornalista del TG2 Rocco Tolfa. Di seguito le sue parole.

L’avvio della Lazio

Penso sia normale che serva tempo alla Lazio. Il problema però è che le partite vanno giocate e a Bologna la Lazio non ha giocato. Al Dall’Ara non è stata questione di schemi, ma ha pesato i fatto che sia entrata in campo una squadra totalmente scarica. A volte c’è l’impressione che sia come il gioco dell’oca, con la squadra che improvvisamente torna al punto di partenza. Non vorrei che con questa pausa e questo risultato si sia azzerato tutto il lavoro fatto da Sarri. Penso che sia anche una questione di testa, di compattezza. Si è visto bene al derby il modo in cui la Lazio deve scendere in campo, atteggiamento che è mancato in altre partite. Anche quando la Lazio ha vinto, sembrava che i giocatori si limitassero a fare i compiti necessari.

Contro i rossoneri, poi, il discorso è stato diverso ulteriormente: c’era di fronte una squadra che lotterà per lo Scudetto. Il problema è che contro il Bologna sembrava di giocare contro il Real Madrid, quando analizzando le due rose le differenze invece sono evidenti. I primi ad arrivare sul pallone erano sempre i rossoblu, questa è la cosa da approfondire e capire”.

 Patric

La Lazio di Sarri

Io non vorrei che il discorso del cambio di allenatore, che è comunque giustissimo, diventi una sorta di giustificazione. Sarri conosceva benissimo la squadra che andava ad allenare, il dubbio principale era ovviamente quello degli esterni. Ha chiesto dei giocatori che poi sono arrivati, al di là del discorso di Kostic. Ma lui era già consapevole e se un allenatore sa di non poter allenare determinati giocatori non accetta la squadra. Secondo me la difficoltà più grande è in difesa: non c’è un centrale veloce che possa fare su e giù come vuole Sarri. Quando ha la palla la Lazio i centrali arrivano a centrocampo, Sarri vorrebbe tenerli lì anche con la palla agli avversari. La tanta corsa richiesta secondo me toglie lucidità, anche Acerbi sta facendo fatica. Non è un caso secondo me che Sarri valuti molto bene Patric: per lui ha le caratteristiche necessarie”.