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QDL – Troise “Sarri mai dimenticato a Napoli. Alla Lazio? Si può fare”

redazionecittaceleste

Le parole di Ciro Troise per Quelli della Libertà, in onda ogni sera dalle 18:30 alle 20:00 su Cittaceleste TV e Radiosei

Tra gli ospiti di oggi a Quelli della Libertà, in onda su Cittaceleste TV e Radiosei, anche Ciro Troise, giornalista del Corriere del Mezzogiorno. Argomento di giornata, ovviamente, il possibile arrivo di Maurizio Sarri alla Lazio, con tutti gli aggiornamenti sulla nostra diretta aggiornata in tempo reale. Ecco tutte le dichiarazioni.

Su Sarri

Senza voler dire cose che a Napoli sfiorano il divino, penso che Sarri abbia preso un piccolo spazio della sindrome della nostalgia napoletana. Napoli guarda più al passato che al futuro. Dopo Maradona, i tre anni di Sarri sono l’altra epoca che più di tutte ha lasciato un segno importante pur senza vittorie. La sensazione era di poter dominare su ogni campo, la proposta di gioco trascinava l’ambiente. E senza il gioco che ha fatto vedere non sarebbe andato al Chelsea o alla Juventus. Non dimentichiamo che senza determinati avvenimenti il Napoli avrebbe potuto vincere lo Scudetto. E anche saper portare una squadra come quella così vicina al traguardo non è da sottovalutare.

Il suo rapporto con l’ambiente, calciatori compresi, è totalizzante. Nei suoi tredici-quindici giocatori aveva inculcato la convinzione che, seguendolo, potevano migliorare la loro vita. Lo ha fatto anche con giocatori importanti. Con il presidente, invece, è stato amore-odio. Amore perché quattro anni di fila in Champions equivale a vincere, senza dimenticare anche i risultati finanziari importanti. Odio perché a Napoli ha preso tutto lo spazio disponibile: la curva gli ha dedicato uno striscione e i cori. A Napoli, dopo Maradona, nessun altro ha avuto cori. Ci sono stati screzi, ricordo un caldissimo post partita dopo un Napoli-Palermo 1-1. E anche un’uscita di De Laurentiis a Madrid dopo uno sconfitta, seppur facendo una bella figura”.

Sulla trattativa

Io credo che siamo al dentro o fuori stasera. L’impressione è che ci siano più remore sul fatto tecnico rispetto a quello economico. Non mi risulta abbia altre offerte invitanti, in più prenderà dei soldi dalla Juve. Mi è anche arrivata la notizia che la famiglia gli ha chiesto di rimanere in Italia. E qui di fatto è rimasta solo la Lazio. Sotto il profilo tecnico, invece, Sarri negli ultimi anni è stato abituato a lottare per il vertice, ma non penso che oggi la Lazio lo sia. Considerando questo, a oggi penso si possa fare, ma rimane ancora complicato. Ma quando si arriva al blitz a casa e alle cene, di solito l’obiettivo lo si porta a casa”.