Il franco-marocchino, dopo un'annata tutt'altro che positiva nella Capitale, si sta rivelando una risorsa preziosa per la Lazio di Gattuso
Lazio, l'arrivo di Pedraza all'Isokinetic per svolgere i test atletici - VIDEO
Vai nel canale Youtube di Cittaceleste >
Tra le sorprese più positive di questo inizio di stagione in casa Lazio vi è anche Reda Belahyane. Il franco-marocchino, dopo l'ultimo anno in biancoceleste tutt'altro che esaltante, sembrava in procinto di vivere un'altra stagione nella veste di comprimario. Eppure, dopo l'arrivo di Gennaro Gattuso, e contemporaneamente gli stop di Rovella e Dele-Bashiru, l'ex Verona sembra aver acquisito quella fiducia utile per scendere in campo e mostrare quelle qualità che avevano spinto il club biancoceleste a prelevarlo dal Verona nel febbraio del 2025.
Aspetto confermato dalle ottime prestazioni offerte dal centrocampista contro Udinese, Milan e non ultima quella di sabato scorso contro il Venezia al Penzo, nella quale ha registrato la più alta percentuale di passaggi riusciti (95%) e il più elevato numero di recuperi (33) dopo Kike Perez (42). Una gara impreziosita anche dai numeri riguardanti la parte atletica, con undici chilometri percorsi, che ha visto lo stesso Belahyane andare addirittura vicino al primo gol in carriera, con il destro a giro.
Belahyane, dunque, a Venezia ha perfettamente chiuso quel cerchio iniziato con Marco Baroni, che proprio al Penzo lo ha schierato per necessità al posto dell’infortunato Dele-Bashiru. In quell'occasione, pur rimanendo in campo per poco più di un'ora, Belahyane aveva mostrato subito personalità, qualità nel palleggio e grande applicazione, terminando la gara sul podio per intercetti e passaggi riusciti. Da oggetto misterioso, a risorsa preziosa per la Lazio di Gennaro Gattuso: la parabola ascendente di Reda Belahyane si è compiuta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA