Le parole dell'ex calciatore biancoceleste sul suo periodo passato nella Capitale e sul suo rapporto con i compagni di squadra alla Lazio

Tudor

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L'ex calciatore biancoceleste Luka Romero in un'intervista concessa a Relevo è tornato a parlare del suo passato in Italia, alla Lazio e al Milan, che ha scelto di girarlo in prestito all'Almeria. L'argentino è tornato a parlare del suo rapporto con i compagni di squadra nella Capitale, sottolineando l'importanza di Luis Alberto e degli altri spagnoli con l'aquila sul petto.

Romero e Olympia

Le sue parole: "Quando sono arrivato non conoscevo molto bene la lingua. C'erano colleghi che mi hanno accolto molto bene. Patric, Pepe Reina, Pedrito... Luis Alberto era come se fosse mio padre. Ero sempre con lui e mi invitava a casa sua. Mi sono sentito molto a mio agio con tutti loro. Perché ho giocato poco? Lazio e Milan sono club in cui è molto difficile entrare. Hanno grandi giocatori e ogni anno diventano sempre più forti. Ho imparato molto in allenamento. Sono un ragazzo molto timido, mi piace molto ascoltare. Sono andato in prestito perché per continuare a crescere dovevo guadagnare minuti".

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