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Nonostante le difficoltà legate al blocco del mercato vissute nella scorsa sessione estiva di calciomercato, Maurizio Sarri ha comunque deciso di rimanere sulla panchina della Lazio, ma qualora dovesse arrivare un'altra chiamata a fine stagione potrebbero aprirsi nuovi scenari. Lo scorso giugno il presidente della Lazio Lotito e il ds Fabiani avevano promesso al Comandante che avrebbero posto rimedio allo stop Covisoc con gli acquisti nella sessione invernale di calciomercato effettuati seguendo le indicazioni del tecnico. Tuttavia, così non è avvenuto, tranne per Kenneth Taylor.
Nel mese di gennaio Sarri ha rimarcato di "voler accettare tutto sino a fine stagione", dopodichè si "siederà a un tavolo con la società per fare un punto". Rispetto al 2024, mister Sarri non vuole dimettersi, considerata la situazione contrattuale che lo lega alla Lazio fino al 2028 da 2,5 milioni a stagione più bonus, ma se quello che si sta vivendo era l'anno zero, il prossimo dovrà essere quello della ricostruzione.
Il Comandante sta bene alla Lazio, ama i suoi tifosi, ma ha dovuto già fare i conti con evidenti difficoltà sul mercato: questa volta, pertanto, il tecnico vorrà avere la certezza di trovare delle garanzie per giugno. In particolare, qualora Lotito dovesse ribadirgli la fiducia, Sarri vorrà fin da subito sapere che tipo di mercato potrà effettuare la società (con libertà oppure, maggiormente possibile, a saldo zero) e il budget che sarà messo a disposizione (non importa la quantità, ma va specificato in maniera precisa).
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