Sarri, nessun passo indietro: "Voglio chiudere la carriera alla Lazio"
Una vittoria ch'è sinonimo di ossigeno puro per la Lazio. Il 2-0 al Celtic regala ai biancocelesti la qualificazione agli ottavi di Champions League e riassesta gli animi dopo la scombussolante sconfitta di Salerno. Sarri non era mai stato così in bilico, per stessa ammissione del tecnico: “Se il problema sono io faccio un passo indietro” – il messaggio lanciato dal tecnico dopo la debacle contro l'ultima forza del campionato. Voleva dei segnali, in parte se li aspettava in Champions: “Ora vediamo in campionato”.
È una Lazio a due facce, 2 punti di media in Europa e 1,3 punti di media in Serie A. Serve una scossa ma il ruolo di Sarri non è in discussione e il primo a dirlo è Lotito nel pre-partita: “Sarri? Confermatissimo. Gli ho detto solo di far giocare chi sta meglio”. Un siparietto a distanza col tecnico che in conferenza ha risposto: “Sono tre anni che me lo dice (ride ndr)...”.
È un Sarri che respira ossigeno diverso ma che non vuole fare passi indietro: “Io ho detto di voler chiudere qui, poi il calcio sappiamo com’è. Ma ho sempre dichiarato di voler chiudere qui: sto bene in questa società. Alla fine di quest’anno dovrei rimanere sicuramente un’altra stagione, poi se ci sono i presupposti rimango volentieri”. Tutto sembra rientrato, ma ora il tecnico vuole segnali in campionato, a partire dalla sfida di sabato contro il Cagliari.
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