Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto ai microfoni ufficiali del club al termine della partita vinta contro il Sassuolo

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La Lazio si aggiudica il match contro il Sassuolo per 6-2, e si colloca al primo posto in classifica a quota 25 punti. Al termine della sfida è intervenuto il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ai microfoni ufficiali del club. Di seguito le sue parole:

"Più gasato o arrabiato? No, sono soddisfatto, perché dopo era anche una novità per noi, un infrasettimanale. C'era tanta preoccupazione. Ho fatto una scelta di fare pochissimo turnover, anzi ho cambiato solo un giocatore. C'era tanta preoccupazione, però c'è grande soddisfazione. Siamo stati avvantaggiati quando loro sono rimasti in dieci abbiamo avuto qualche vantaggio, però venivamo già da un'esperienza di due settimane fa contro il Monza, che abbiamo passato le pene dell'inferno.anche oggi è stato uno step importante, perché già dal secondo tempo siamo entrati in un modo che mi è piaciuto molto. Tanta roba. Noi non dobbiamo guardare la classifica, sennò ci ubriachiamo di felicità, ci gasiamo. Noi dobbiamo pensare al nostro percorso, che è quello di mentalità, di fare le cose in un certo modo. Perché la verità è che quando cominciamo a non essere più veementi sulla pressione delle squadre avversarie, diventiamo vulnerabili. Questo è un dato di fatto.

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Qualcuno mi può dire "ma si può fare per 90-95 minuti?" Se non si può fare, si cominciano a chiudere linee di passaggio, non cominciamo a rompere coi centrali, per 2-3 minuti, se vogliamo stare nel capanno, si sta a blocco difensivo. Però se cominciamo a fare le cose via di mezzo, specialmente come con il Sassuolo oggi. Sassuolo sistematicamente aveva quattro uomini, specialmente i due esterni che lavorano poco.

Noi l'abbiamo messo in grandissima difficoltà, sia sulla catena di destra che sulla catena di sinistra, lavorando poco. Però dopo, quando ti ribaltano l'azione, con due giocatori larghi in quel modo là, specialmente con la qualità e la velocità che hanno, ti possono sempre mettere indifficoltà.

Noi oggi, secondo me, dobbiamo migliorare questo aspetto qua. Però fondamentalmente è una squadra viva, una squadra che diverte, una squadra che va. Però se riusciamo a dare continuità, è meglio. Taylor? Oggi era incazzato un po', fino al primo tempo che l'ho sostituito, però aveva preso l'ammonizione, non volevo dare dei vantaggi a loro. Dele, sinceramente, è un giocatore che sta spingendo, che sta bene, come altri, ma Taylor è un giocatore importante, un giocatore forte, un giocatore che sa tenere bene il campo, che da' di ritmo di gioco, sempre al posto giusto. Vede cose che noi umani non vediamo, è tanta roba.

Sassuolo? È una squadra scomoda, perché è una squadra che ti palleggia in faccia, è una squadra che quando ruba palla va subito in verticale, e come ho detto prima, con quattro giocatori ti creano sempre pensieri. hanno creato difficoltà a tutti, perché è una squadra che sa palleggiare benissimo. Noi siamo stati bravi, e lo sapevamo che, se uscivamo dalla prima pressione, se costruivamo in un certo modo potevamo mettere in difficoltà, sia con la catena di destra che con di sinistra, dove secondo me abbiamo lavorato oggi benissimo.

Però dopo qualcosa devi lasciare, per 20-25 minuti non siamo stati bravissimi ad andare a pezzicare in avanti, stavamo sempre in una via di mezzo, e penso che questo aspetto si poteva fare meglio, però ci sta. Da parte mia c'era una grande preoccupazione oggi, perché ieri non abbiamo fatto niente, noi abbiamo preparato la partita in sala video, ieri non siamo andati in campo, ma veramente abbiamo fatto nulla. Sono stati bravi a capire bene che tipo di partita era, per la prima volta siamo stati a preparare la partita in sala video, e non in campo".

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