Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, è tornato a parlare del caos relativo a derby e Internazionali a Roma
Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, sul palco del “Global Launch of the 100’s” dell’European Golden Boy, è tornato a parlare riguardo il caos orario dell'ultimo derby della Capitale, in concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis a Roma, che ha visto trionfare Sinner. Di seguito le sue parole.
"Il calendario troppo affollato? Sicuramente sì e non certo per colpa nostra. La Serie A è a venti squadre da 20 anni, quello che è cresciuto è tutto il resto, come ad esempio la Champions League. Fare il calendario è un’impresa ardua, ci sono circa 400 vincoli sia territoriali che sportivi per stilare il calendario. Ogni volta che metti un vincolo può incidere su tutte le partite, non è semplice. La perfezione non è di questo mondo ma si cerca di fare del nostro meglio”.
“Nessun problema pubblico? Eravamo convinti fin dall’inizio. Sapevamo che 2 ore e 45 per far defluire il pubblico era un tempo idoneo. L’idea iniziale era far giocare il derby domenica alle 20.45, ma il Prefetto aveva detto che non si sarebbe potuto giocare di sera.
Non potevamo farlo giocare il sabato perché la Lazio ha fatto la finale di Coppa Italia. Si è fatto tanto rumore per nulla. Da subito avevamo proposto l’anticipo di 30 minuti per scrupolo. Sapevamo che ci sarebbe stato Mattarella, anche per questo abbiamo fatto un sacrificio. Se dalla Prefettura di Roma ci avessero ascoltato subito tutto questo rumore mediatico non ci sarebbe stato."
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