Le parole rilasciate da Franco Spicciariello, uno degli ospiti agli Stati Generali della Lazialità, in un'intervista ai taccuini de Il Tempo
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Franco Spicciariello, uno degli ospiti che ha partecipato agli Stati Generali della Lazialità tenutisi lo scorso sabato 11 luglio presso il Teatro Manzoni, in un'intervista rilasciata ai taccuini de Il Tempo ha fatto un bilancio del momento che sta vivendo la protesta dei tifosi della Lazio contro la gestione di Claudio Lotito. Di seguito le sue parole:
"Il dissenso ormai è ovunque e, superata una certa soglia, non si torna più indietro. Si può solo andare avanti, anche se bisogna ancora capire come. C’è la sensazione che qualcuno voglia boicottare chi continua a seguire la Lazio fuori casa. Sarebbe un danno per tutti. Dove ne trovavi 500, adesso ce ne sono 5000. Sono incassi e attenzione anche per gli altri club, pure per puro interesse economico".
Sui numeri della contestazione: "Sono senza precedenti. Lo scorso anno circa 28mila abbonati su 30mila hanno rinunciato allo stadio. Sarà interessante vedere i dati di questa stagione e capire anche quale sarà la posizione degli sponsor, visto che molti contratti sono legati proprio alle presenze sugli spalti".
Riguardo alla squadra: "La protesta è contro la società, non contro la squadra. Nessuno è contro la Lazio, siamo tutti per la Lazio. Andare in trasferta, spendendo soldi tra macchine e pulmini, è il segnale più forte: significa dire “siamo vicini”. Lo stesso vale per Gattuso: chi fa il bene della Lazio è benvenuto sempre. Speriamo davvero che ci riesca".
Infine sul presidente: "Speriamo che il presidente capisca che è tempo di andare oltre e che può ricavarne anche un grande vantaggio economico. Faccia la cosa giusta, per la Lazio, per i laziali e per se stesso. Ma quella è una sua decisione. Noi facciamo la nostra parte: il diritto al dissenso esiste ed è costituzionalmente coperto".
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