cittaceleste news Taylor: “Strano lasciare l’Ajax. Vado alla Lazio pensando che…”

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Taylor: “Strano lasciare l’Ajax. Vado alla Lazio pensando che…”

Kenneth Taylor
Il nuovo centrocampista biancoceleste ha saluto i suoi ormai ex tifosi tramite i canali ufficiali del club di Amsterdam: le sue dichiarazioni
Michele Cerrotta

Dopo le prime parole dedicate ai tifosi della Lazio arrivano anche quelle di addio o arrivederci ai sostenitori dell’Ajax. Così infatti Kenneth Taylor ha parlato ai microfoni dei canali del club olandese: "È strano lasciare l'Ajax. Emozionante, strano... Queste sono fondamentalmente le prime due parole che mi vengono in mente. Gioco qui da 15 o 16 anni, quindi l'Ajax è stata semplicemente la mia famiglia. E ora la sto lasciando. In pratica ho passato tutta la mia vita qui... sono cresciuto qui e sono stato anche educato qui. Ho imparato davvero tutto. L'Ajax mi ha plasmato e mi ha fatto diventare la persona che sono oggi. Se ripenso al tempo trascorso qui, alla fine sono molto orgoglioso di essere stato un 'Ajacied', perché è sempre stato il mio sogno. Fin da bambino andavo a vedere le partite con mio padre, quando poi riesci a diventare un calciatore a vincere pure dei trofei è la cosa più bella che ci sia.

È stato davvero speciale avere una classe di talenti come la nostra, con Brobbey, Gravenberch e gli altri. Abbiamo giocato insieme per tantissimo tempo e, guardando dove siamo tutti adesso, si capisce quanto sia stato unico il nostro percorso. I miei momenti preferiti? Il mio primo campionato e il gol all'ultimo minuto contro il Feyenoord. Anche quello che fatto in trasferta contro il Bodø/Glimt è stato bello; non è stato un gran gol perché in realtà era un cross, ma è entrato e quindi conta! È stato importante segnare per la squadra e per il club, soprattutto in un periodo difficile in cui ho ricevuto dei fischi.

Brobbey? Siamo amici fin dai tempi dei pulcini. Siamo sempre stati legatissimi, dormivamo anche l'uno a casa dell'altro. Ci sentiamo ogni giorno. Quando ha segnato contro il Tottenham l'ho preso un po' in giro. È felicissimo per il mio passaggio alla Lazio; mi ha detto che tutta la sua famiglia tifa per me e che me lo sono meritato.

Cosa avrebbe pensato il Kenneth da bambino? Letteralmente era il suo sogno. L'ho vissuto. Credo che la decisione di andare via fosse nell'aria già dalla scorsa estate. Penso che l'Ajax sia da sempre una squadra che forma i propri talenti per poi venderli, ora stanno arrivando dei nuovi giovani fantastici. Penso che questo è ciò che davvero raprresenta questo club e ne sono orgoglioso. E poi mi piace vedere come tutti i ragazzi delle giovanili stanno emergendo. Questo è l'Ajax, bisogna andarne fieri.

Questi ultimi giorni sono stati frenetici e caotici, anche a livello emotivo, perché ho dovuto dire addio a molte persone che non vedrò più quotidianamente. Succede tutto molto in fretta e non hai quasi il tempo di realizzarlo, ma alla fine la vita è così: si arriva e si parte. Spero di poter tornare presto a salutare tutti. Quando salirò su quell'aereo, l'Olanda diventerà un capitolo passato e dovrò farcela là in Italia. È una scelta che ha un impatto su tutta la famiglia. La mia ragazza è entusiasta di trasferirsi all'estero e anche i miei genitori sono felici per me, anche se mio padre avrebbe preferito vedermi giocare qui all'Ajax per tutta la vita.

Vado alla Lazio con l'idea che in Italia ci sia un campionato bellissimo e competitivo. È un nuovo passo, un nuovo capitolo, nuove sfide e nuovi stimoli. Sono tutte cose che mi rendono felice. Ho parlato con Devyne (Rensch, ndr.), mi ha detto che verrò a vivere in un posto fantastico. Ha scherzato dicendo che ora saremo acerrimi rivali. Gli ho proposto di andare a cena insieme ma mi ha risposto: 'Non credo proprio che sarà possibile!'. È un peccato, ma fa parte del gioco.

Lascio l'Ajax con un profondo senso di orgoglio e con tantissimo amore. Mi mancherà tutto: i compagni, lo staff, chiunque lavori nel club, lo stadio e i tifosi. È stato bello giocare un'ultima amichevole qui allo stadio prima di andare via. Un ritorno in futuro? Lo spero vivamente, sarebbe la cosa più bella in assoluto. Se ci sarà la possibilità, chiuderò sicuramente la carriera qui all'Ajax al 100%. Mi mancherete anche voi. Ciao!".