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Lazio News – Sarri, un valore aggiunto nella crescita dei singoli

Sarri a Formello

Al di là del gioco collettivo, l'allenatore toscano ha saputo accrescere le potenzialità di gran parte dei giocatori della rosa laziale

redazionecittaceleste

Ancora due partite al termine del campionato. Un posto in Europa da conquistare, un quinto posto da difendere dagli ultimi assalti delle avversarie. Maurizio Sarri sta per condurre in porto la sua nave, e poco importa se - arrivati a questo punto - la sua Lazio ha sei punti in meno rispetto alla passata stagione. Di errori ne ha fatti anche l’allenatore toscano, ma sulla bilancia del giudizio pesa in modo maggiore un lavoro complessivamente apprezzabile. Sia a livello collettivo, sia considerando il rendimento di ogni singolo individuo. Il valore aggiunto che Sarri ha saputo dare ai suoi giocatori è inconfutabile, lavorando - tra l’altro - con numerosi calciatori in scadenza contrattuale.

Sui due portieri, l’allenatore della Lazio poteva ben poco: lavorano per gran parte del tempo con il preparatore Grigioni. Sui difensori, spicca il lavoro fatto con Manuel Lazzari. L’ex giocatore della Spal sembrava destinato a partire, considerato inadeguato per interpretare il ruolo di terzino. La mano del tecnico si è vista, soprattutto nelle ultime settimane: oggi Lazzari non è soltanto un elemento fondamentale in fase offensiva, ma ha iniziato a difendere in maniera concreta anche in mezzo all’area di rigore. Allo stesso modo va celebrato il lavoro specifico portato avanti su Patric e Marusic che hanno offerto un rendimento più continuo rispetto alle passate stagioni.

Del tutto simile il discorso relativo ai centrocampisti. Luis Alberto - oltre a confermare le sue qualità tecniche - ha trovato maggior dinamismo, resta quasi sempre sul pezzo, non esce più dalla partita con la frequenza in cui lo faceva negli anni passati. Milinkovic ha aggiunto ulteriore concretezza al suo mostruoso rendimento: si specchia di meno, gioca di più. Il recupero di Cataldi nella centralità del progetto è un altro dei meriti che va ascritto all’allenatore. Anche il centrocampista romano sta pian piano avvicinandosi a una maturazione calcistica che - fino allo scorso anno - sembrava lontana. Negli ultimi mesi ha invece dimostrato di poter essere utile alla squadra, anche in partite importanti.

Il capolavoro assoluto di Sarri riguarda - in attacco - la trasformazione di Felipe Anderson. Oggi è un altro giocatore. Con Sarri ha scoperto che nel calcio esiste anche la fase di non possesso. Oggi non si limita soltanto a inventare calcio. Ma quando perde palla, rincorre l’uno, aiuta i compagni, si spende per la squadra. Il brasiliano - per arrivare a completa maturazione - dovrebbe evitare quelle pause che talvolta lo portano fuori dalla sfida cancellandolo dal campo. Ma i suoi black out nel corso delle partite stanno diminuendo in maniera considerevole, anche lui fa parte della centralità del progetto, non è più la guest star all’interno di uno spaccatolo che non gli appartiene.