Le dichiarazioni dell'allenatore biancoceleste, intervenuto al termine della gara contro il Venezia in conferenza dalla sala stampa del Penzo

- Roma
La squadra sul campo del Penzo

Venezia-Lazio, la squadra di Gattuso è sul campo del Penzo - VIDEO

Vai nel canale Youtube di Cittaceleste >

Intervenuto in conferenza stampa al termine della gara valida per la quinta giornata di Serie A, Venezia-Lazio, Gennaro Gattuso ha commentato la gara contro i friulani. Queste le sue parole.

Questa è una vittoria di gruppo. Sembra un squadra che nonostante le difficoltà, grazie al gioco sta accorciando quel gap. Che effetto le fa vedere la Lazio prima in classifica?

Innanzitutto bisogna essere onesti. Oggi se nel primo tempo stavamo sotto di 2-0 il Venezia non aveva rubato nulla. Avevamo sbagliato l'approccio. Quando giocavamo andavamo sempre in zona centrale e perdevamo palla e l'aggressività non veniva fuori. Penso uno dei primi tempi più brutti da quando alleno la Lazio. Nel secondo tempo abbiamo fatto le cose come si deve. Bene i centrali e anche gli esterni, abbiamo cominciato a lavorare bene e più sereni. Loro facevano fatica a venirci a prendere. Penso che mancano ancora 27 punti per stare tranquilli ma non lo dico per scaramanzia. Dobbiamo lavorare con serietà. C'erano giocatori l'anno scorso che non erano protoagonisti e quest'anno stanno cominciando a fare cose importanti. Capisci che questa classifica ti dà la forza di fare di più e di poter lavorare con serietà.

SS Lazio Unveil New Manager Gennaro Gattuso

Cosa c'è dietro l'esultanza sotto il settore ospiti a fine partita?

La partita era di lettura facilissima. Secondo me noi eravamo sistematicamente 6 giocatori contro i 2 attaccanti. Ci abbassavamo e giocavamo dentro. Perdevamo palla e poi loro ripartivano. Eravamo lunghissimi e abbiamo fatto il gioco loro nel primo tempo. Nel secondo tempo invece molto bene. Dopo il 2-0 la squadra non mi è piaciuta. Penso che dobbiamo migliorare questi aspetti qua. Oggi per me era importante. Fai 20 giorni senza alcuni giocatori che vanno in Nazionale e quando li fai dopo una sconfitta e passa troppo tempo allora poi quelle settimane sono lunghe, ecco perché ero così contento. Sui tifosi dico che sono tifosi educati. Non vengono allo stadio per i motivi noti ma in città si vive bene perché sto vicino a Formello ed esco poco. Stiamo andando bene, la pressione ce l'abbiamo da soli perché giochi con una maglia che ha lo stemma della Lazio e quando indossi lo stemma della Lazio la pressione ce l'hai sempre.

Stai coinvolgendo tutti i giocatori ed è una cosa che non eravamo abituati a vedere

Mi riallaccio al discorso di prima. Quando faccio i complimenti alla squadra e dico che hanno grandissimi meriti si tratta della stessa cosa del discorso di ieri su Icardi. Questo gruppo sta dando tutto quello che ha. Ieri ho spiegato perché è meglio che ho detto "no" a Icardi e la motivazione è questa perché in questo momento c'è tanta motivazione e tanta serietà. Adesso viene il difficile perché ho 4 centrali uno più forte dell'altro. Devo essere bravo a sbagliare il meno possibile. Sono contento di quello che ho. Quando sono arrivato ero convinto che non ci sarebbe stato nessun mercato e quindi ringrazio Fabiani e Lotito per il mercato fatto. Mi servivano giocatori funzionali ed è per questo che ci abbiamo messo tanto a sceglierli. Da allenatore sono stato vicino alla Lazio 2-3 volte.

Nella Lazio ho trovato gente che vive per la Lazio. Sono laziali al 100%, sono felici quando si vince e sono anche persone che nei momenti di difficoltà ti stanno vicino. Mi aspettavo questo e l'ho detto già 2 settimane fa. "Di padre in figlio" è una cosa importante e me la immaginavo così. Dentro è qualcosa di incredibile, c'è gente che lavora e ci stanno dentro al 100%

Non temi che queste 3 settimane possano diventare una trappola in vista del Monza?

Si, ma sono cose che non ci riguardano. Quella classifica qua non ci riguarda. Mancano 27 punti e poi facciamo tutti i ragionamenti che volete. Assicuriamoci la tranquillità e poi vediamo. Ora 5 giorni di recupero e poi l'Arezzo e poi vediamo. Il termometro è come ci alleniamo e come andiamo. Abbiamo 2 amichevoli a Formello.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti