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Lazio Zaccagni si racconta: “Del Piero il mio idolo, Pedro il più forte”

Zaccagni

Mattia Zaccagni, in una lunga intervista, ha raccontato i suoi primi passi nel mondo del calcio fino all'approdo alla Lazio

redazionecittaceleste

L'ultimo colpo di mercato in casa Lazio, Mattia Zaccagni, ha da poco rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali della società capitolina dove ha raccontato la sua carriera e il suo arrivo a Roma dove ha abbracciato i colori biancocelesti. Queste le parole dell'esterno d'attacco a disposizione di Maurizio Sarri:

 Mattia Zaccagni

Sugli esordi

"Chi mi ha trasmesso la passione per il calcio è stato mio padre. Da piccolo guardavo le partite di qualsiasi campionato insieme a lui. Anche lui ha giocato a calcio e questa cosa ci lega. Abbiamo ancora oggi un hotel a Bellaria interamente gestito dalla mia famiglia. Non fu facile andare via di casa a 18 anni ma l'esperienza formativa fu importante. A casa avevo il poster di Del Piero, è sempre stato il mio idolo. Sapevo che il calcio prima o poi mi avrebbe dato delle soddisfazioni. Merito dell'impegno, della dedizione e di un pizzico di fortuna. Con il primo stipendio comprai un nuovo telefono. Tra le maglie più importanti che sono riuscito a scambiare c'è quella di Cristiano Ronaldo. Me l'ha anche firmata".

Sulla carriera

"Ci sono tante partite che ricordo con piacere. Una è la finale playoff tra Verona e Cittadella. Segnai e in rimonta conquistammo la promozione in Serie A. Verona e Roma sono due città diverse. Lì ho lasciato il cuore, è la città che mi ha cresciuto. Quella dove vivo adesso, invece, credo che sia una delle città più belle del mondo. Diventare un calciatore da Serie A è comunque molto difficile. Oltre al talento servono anche altre doti. Come la fortuna. Sono orgoglioso del mio percorso ma devo ringraziare chi mi ha permesso di ottenere tutto questo. Ai più piccoli direi di giocare e divertirsi. Mettendoci l'impegno si può sognare. Il più forte calciatore con il quale ho giocato? L'ho conosciuto quest'anno: si chiama Pedro".