Il direttore sportivo della Lazio, Igli Tare, ha raccontato la sua carriera nel mondo del calcio quando ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo

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ROMA - Igli Tare è intervenuto ai microfoni ufficiale del club:

"Dopo la carriera da calciatore ero convinto che sarei rimasto in questo mondo, non sapevo se da dirigente o da allenatore. La mia vita sarebbe comunque rimasta legata al calcio. Questo sport è stato un punto di riferimento e, quando ero giocatore, la pensavo in maniera diversa rispetto agli altri. Ero interessato a ciò che avveniva al di fuori del campo, mi incuriosiva la gestione di una società e ciò mi ha aiutato molto nel corso della mia carriera. Quando ho intrapreso il percorso dirigenziale pensavo di voler proporre me stesso. Avevo alle spalle un’esperienza importante, mi sono sempre detto che, se avessi svolto il ruolo da direttore sportivo, avrei continuato a ragionare con la testa da calciatore. Questo è stato molto d’aiuto, soprattutto nei momenti più difficili".

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