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Notizie Lazio – Tare: “Il campionato deve finire, un’ingiustizia interrompere la stagione”

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Arrivano nuove dichiarazioni di Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, quest'oggi a Sport 1 su alcuni temi attuali. Ecco le sue principali dichiarazioni

redazionecittaceleste

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Arrivano nuove dichiarazioni di Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, quest'oggi a Sport 1 su alcuni temi attuali. Ecco le sue principali dichiarazioni:

"Per fortuna, nonostante la situazione catastrofica nel paese, io e la mia famiglia stiamo tutti bene. Ma ci sono alcuni amici che hanno perso i genitori. Il campionato deve andare avanti per rispetto delle morti e di tutti i tifosi. Al momento non è giusto parlare di calcio, ma quando le cose saranno ok bisogna continuare. I contagi stanno diminuendo, sarebbe un'ingiustizia interrompere la stagione".

CORONAVIRUS - "Scendiamo solo per fare la spesa o beni di prima necessità, siamo in casa e rispettiamo le direttive del Paese. Non dobbiamo guardare troppo le immagini che arrivano dalla televisione, è anche bene distrarsi, altrimenti si vive peggio. La situazione è davvero deprimente. Cerchiamo di distrarci, con mia moglie e i miei figli. Mi alleno un po' in sala anche per rilasciare lo stress e mantengo contatti sociali attraverso il computer. E' brutto sentire notizie che destabilizzano ogni giorno, l'incertezza in cui si vive. Ci si alza ogni giorno e si combatte con questa realtà. Nelle prossime settimane la situazione cambierà le nostre abitudini, non sarà più lo stesso. Ci si chiede come si possa tornare alla normalità, dobbiamo guardare fiduciosi e trarre insegnamenti da questo momento. Non ho pianto perché so controllare le emozioni, ma se avessi perso qualcuno a me caro è una cosa naturale. Per fortuna non è successo nulla ai miei cari, ma un po' di preoccupazione quando hai bambini o persone anziane ti viene. A Roma la situazione è migliore rispetto al Nord".

LAZIO - "Ci sentiamo ogni giorno con staff e giocatori, è dura aspettare che tutto ricominci. La voglia di tornare alla normalità c'è, ma bisogna avere rispetto del momento.  Aspettiamo il momento in cui ci si potrà tornare ad allenare e fare le cose che facevamo prima, in modo da uscire da questo horror una volta per tutte. A quel punto bisognerà trovare solo la forma giusta. Ci sono tanti motivi dietro il secondo posto, uno dei quali è la crescita della squadra. Dopo la Coppa Italia, è arrivata la Supercoppa, e il campionato di quest'anno è solo una logica conseguenza della stagione scorsa. E' davvero un peccato che ci siamo dovuti fermare a causa di questa emergenza. Io credo nel destino, purtroppo bisogna accettare la realtà. Ma cercheremo di tornare al successo quando ci sarà consentito. Riprenderemo da dove abbiamo interrotto quando torneremo in campo, non sarà facile ma sicuramente ci proveremo".

SERIE A STOP - "Per il calcio italiano fermarsi qui sarebbe un disastro. Proveremo ad evitare che questo accada con tutte le nostre forze; più del 75% dei club finanzia il proprio budget con i diritti televisivi. Fermarsi qui porterebbe al collasso".

FUTURO - "Seguo molto la Germania, un paese che sarà sempre centrale nella mia vita. Ma il mio futuro non può che continuare ad essere a Roma, qui sto molto bene. E' casa mia e la Lazio è la mia seconda famiglia. Negli ultimi anni abbiamo fatto molto bene, ora vogliamo concludere questo percorso. Credo che resterò qui ancora qualche anno. Ma non si sa mai cosa può succedere, la Bundesliga è un campionato a cui è difficile dire di no".

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