L'ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ha rilasciato quest'oggi alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio su alcuni temi attuali
Notizie Lazio
L'ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ha rilasciato quest'oggi alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio su alcuni temi attuali. Ecco le sue principali parole:
"Chiudere i campionati con i diritti tv da risarcire sarebbe un danno irreparabile per il calcio. Devono risolvere il problema in un modo o nell'altro, cioè giocando. Se le partite non si giocano, le tv non pagano. La Uefa ha sospeso tutto ma dice che i campionati vanno ripresi appena possibile, a meno di tragedie irrisolvibili. Tutti lo negano ma credo che ormai siamo arrivati ad un punto di non ritorno per riformare i campionati: io lo dissi tre anni fa, nessuno mi ascoltò. Non è possibile pensare di avere 100 squadre professionistiche in Italia, solo l'Inghilterra ne ha tante ma lì ci sono 3 milioni di euro per i diritti tv, l'Italia solo 1.5. Non possiamo più sostenere tutte queste squadre, non ci sono risorse. Il numero magico è 18 di A, 18 di B, e due gironi di 18 per la C. Anche se avrei dei dubbi su quest'ultimi. Lo ripeto, per la ripresa del calcio è imprescindibile chiudere i campionati, giocando in estate, anche ad agosto o settembre se necessario. Così gli introiti sono salvi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
