ROMA – Stefan De Vrij, difensore del Feyenoord e della Nazionale olandese, è al centro di un intrigo di mercato che vede coinvolte Lazio e Manchester United, i Red Devils hanno alzato la posta in palio e la Lazio sembra essere sempre più lontana. Ma lui non ci pensa, è…

ROMAStefan De Vrij, difensore del Feyenoord e della Nazionale olandese, è al centro di un intrigo di mercato che vede coinvolte Lazio e Manchester United, i Red Devils hanno alzato la posta in palio e la Lazio sembra essere sempre più lontana. Ma lui non ci pensa, è concentrato sul Mondiale e alla prossima sfida contro il Messico. Il villaggio di Ouderkerk aan den Ijssel è in particolare fibrillazione per lui, è il paese di origine proprio del centrale olandese. Sjaak Mudde, responsabile della direzione del centro congressi locale The Three Maenen in Ouderkerk, conosce il giovane eroe come nessun altro. "Era qui con vecchi e nuovi. Si beve un drink con gli amici – ha detto al sito ad.nl – il tempo di augurare a tutti i migliori auspici, per poi tornare subito a casa è un ragazzo tranquillo. Io lo paragono a Dennis Bergkamp dal punto di vista caratteriale". Lui ha esordito nella squadra degli Spirit prima di approdare al Feyenoord, suo padre John ci ha giocato per tanti anni ed ora allena le squadre giovanili.

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Il presidente del club
Henk Lammertse ci scherza su: “Noi lo seguiamo ancora molto da vicino, mi ricordo ancora quando giocava negli allievi, è stato sempre un ragazzo sobrio, sono molto felice per quello che sta facendo e per la sua carriera”. Dopo la partita contro la Spagna dove è andato in gol, molte persone sono andate con delle torce sotto la casa dei genitori di De Vrij, come una sorta di tributo per il gol realizzato.



Il suo amico Michael De Jong invece racconta un aneddoto: “La sua ragazza mi ha detto se andavo con lei a vederlo in Brasile nella sfida contro l'Australia, come facevo a dirle di no? Ora sono sempre in contatto con lui tramite internet, nell'Hotel della Nazionale c'è la connessione Wi-fi, dopo il successo è rimasto sempre tranquillo e sobrio, non si è esaltato più di tanto”. Poi l'ammissione finale del presidente Lammertse: “Abbiamo realizzato delle magliette con la scritta: “Noi tutti vogliamo Stefan”, ne abbiamo vendute circa 150, viviamo questa Coppa del Mondo in maniera dversa e speciale perchè c'è lui. E' vero tutti lo vogliono, è un giocatore fantastico.” Riuscirà l'Aquila Olympia a volare più in alto della coda del Diavolo Rosso? Chi vivrà vedrà, intanto domani c'è da alzare un muro dagli attacchi di Hernandez & Co, il mercato può attendere.

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